Il 3 dicembre 2025 si celebra la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, un’occasione per fare il punto sulle condizioni di chi convive con limitazioni gravi nelle attività abituali: sono circa 2,9 milioni in Italia.
La spesa dei comuni per la disabilità nel 2022 ha superato i 2,4 miliardi di euro, con il 26,7% destinato a trasferimenti in denaro e il 19,3% alla gestione di centri diurni e strutture residenziali. Più di 50 mila persone hanno beneficiato del servizio di trasporto sociale, per una spesa di 109 milioni. Tuttavia, le risorse per i servizi di supporto agli under 64 restano molto diseguali: 2.740 euro pro capite nel Nord-est, 1.070 euro al Sud.
Nelle strutture residenziali socio-assistenziali e socio-sanitarie, le persone con disabilità occupano il 7,7% dei posti letto disponibili, con differenze territoriali: 9,1% al Sud e 7,2% nelle Isole, per un totale di 31.244 posti letto.
La vita quotidiana presenta ulteriori sfide: quasi 30% delle persone con gravi limitazioni vive da sola, mentre i ruoli familiari più frequenti sono coniuge senza figli (25,8%) e genitore in coppia con figli (17,3%).
Anche il sistema scolastico mostra margini di miglioramento. Gli alunni con disabilità sono 359 mila, pari al 4,5% degli iscritti. Il 31% necessita di ausili didattici, 20 mila di assistenza specializzata. L’accessibilità resta limitata: meno della metà delle scuole dispone di parcheggi riservati, solo il 17% offre segnalazioni visive per studenti con sordità, e mappe o percorsi tattili per ipovedenti o ciechi sono presenti in appena l’1,1% delle scuole.
Questi dati evidenziano un quadro complesso, tra progressi in alcuni servizi e forti disuguaglianze territoriali, sottolineando l’urgenza di politiche più inclusive e uniformi per garantire piena partecipazione sociale e accesso ai diritti fondamentali.
Fonte: ISTAT