Il Consiglio dei Ministri, riunito il 18 febbraio 2026 a Palazzo Chigi sotto la presidenza della premier Giorgia Meloni, ha approvato in esame preliminare un decreto legislativo con disposizioni integrative e correttive alla normativa che ha istituito l’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità. La proposta è stata presentata dalla ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli.
Il provvedimento interviene sul decreto del 2024 che ha istituito l’Autorità, organismo indipendente con compiti di vigilanza, tutela effettiva e promozione dei diritti delle persone con disabilità in coerenza con la Convenzione delle Nazioni Unite. Le modifiche mirano a precisarne competenze, rafforzarne i poteri e adeguarne l’organizzazione.
Tra le principali novità viene chiarito il ruolo del Garante nella protezione delle persone con disabilità da sfruttamento, violenza e abusi. L’Autorità potrà inoltre interfacciarsi con organismi analoghi europei e con altri enti specializzati, ampliando la cooperazione a livello internazionale.
Il decreto attribuisce anche il potere di visitare e monitorare le strutture sanitarie e assistenziali coinvolte, rafforzando la funzione di controllo sul rispetto dei diritti. Sul piano istituzionale viene consolidato il ruolo di indirizzo dell’Autorità e introdotto l’obbligo per le amministrazioni di acquisirne il parere — obbligatorio ma non vincolante — sui regolamenti e sui provvedimenti generali che incidono direttamente sulle persone con disabilità.
L’intervento punta a rendere più efficace il sistema di tutela pubblica, rafforzando prevenzione, vigilanza e coordinamento a favore di una fascia particolarmente vulnerabile della popolazione.
Fonte: Consiglio dei Ministri