Via libera definitivo al disegno di legge annuale sulle piccole e medie imprese, che introduce una serie di interventi a sostegno del tessuto produttivo. Il provvedimento spazia dalla riforma dell’artigianato al sostegno del settore moda, passando per nuove norme su credito, innovazione e tutela dei consumatori.
Uno dei punti centrali è la delega al governo per il riordino e l’aggiornamento della normativa sull’artigianato, ferma al 1985. In attesa della riforma complessiva, viene rafforzata la tutela del settore con sanzioni più severe per chi utilizza impropriamente il riferimento all’artigianato nella promozione o nella vendita di prodotti senza essere iscritto all’albo o senza realizzarli direttamente.
Il disegno di legge introduce inoltre norme contro le false recensioni online nei settori del turismo e della ristorazione. I commenti saranno considerati validi solo se pubblicati entro 30 giorni dall’effettivo utilizzo del servizio o del prodotto e, se accompagnati da ricevuta fiscale, godranno di una presunzione di autenticità. Le recensioni perderanno efficacia dopo due anni e l’Autorità garante della concorrenza e del mercato definirà linee guida per garantire trasparenza e tutela dei consumatori.
Tra le misure economiche spiccano gli interventi a favore della moda, con risorse fino a 100 milioni di euro per finanziare mini contratti di sviluppo destinati alle imprese del comparto. Sul fronte dell’innovazione e della collaborazione tra imprese torna anche la detassazione degli utili reinvestiti nelle reti d’impresa, con una dotazione di 45 milioni di euro in tre anni. L’agevolazione, valida fino al periodo d’imposta 2028, consente di sospendere l’imposta sugli utili reinvestiti in progetti comuni fino a un massimo di un milione di euro l’anno.
Il provvedimento interviene anche sull’accesso al credito, introducendo la possibilità di cartolarizzare lo stock di magazzino e i crediti derivanti dalla futura vendita dei beni prodotti, con l’obiettivo di aumentare la liquidità delle aziende. Prevista inoltre una delega al governo per la riforma del settore dei confidi, per adeguarne il funzionamento ai cambiamenti del mercato e alla crescente presenza delle garanzie pubbliche.
Tra le novità organizzative compare l’istituzione delle centrali consortili, enti mutualistici sotto vigilanza ministeriale che coordineranno le aggregazioni di micro e piccole imprese già riunite in consorzi di filiera, favorendo sinergie e economie di scala.
Il ddl introduce anche una sperimentazione biennale per favorire il ricambio generazionale nelle imprese con meno di 50 dipendenti: sarà possibile assumere a tempo indeterminato lavoratori under 35 per sostituire dipendenti prossimi alla pensione, con un esonero contributivo fino a 3.000 euro per il part-time incentivato.
Infine, tra le misure di semplificazione, viene esteso l’esonero dall’assicurazione obbligatoria per alcuni veicoli aziendali utilizzati in aree ferroviarie, portuali e aeroportuali non accessibili al pubblico, se coperti da polizze specifiche. Il testo prevede anche modelli semplificati per le Pmi in materia di salute e sicurezza, formazione dei lavoratori e lavoro agile, oltre a una definizione normativa degli operatori della distribuzione alimentare attivi nel settore Horeca.