La Corte dei conti, Sezione delle autonomie, ha approvato le linee guida e il questionario per la relazione dell’organo di revisione economico-finanziaria sul bilancio di previsione 2026-2028 di comuni, città metropolitane e province. La delibera (n. 7/SEZAUT/2026/INPR), adottata il 5 febbraio 2026 e pubblicata in Gazzetta Ufficiale, dà attuazione all’articolo 1, comma 166 e seguenti, della legge 266/2005.
L’obiettivo è rafforzare il controllo preventivo sulla programmazione finanziaria degli enti locali, offrendo ai revisori un quadro unitario di riferimento già nella fase di formulazione del parere e, al tempo stesso, supportando le amministrazioni nella predisposizione degli schemi contabili. Le indicazioni si inseriscono nella programmazione dei controlli per il 2026, che attribuisce centralità al bilancio come strumento di governo delle risorse e presidio degli equilibri nel medio periodo.
Il questionario, elaborato con il contributo delle Sezioni regionali e condiviso con Anci, Upi e Consiglio nazionale dei commercialisti, punta a un equilibrio tra esigenze istruttorie e semplificazione. I quesiti sono orientati a intercettare le principali aree di rischio della programmazione finanziaria: coerenza interna del bilancio, sostenibilità delle previsioni, corretta applicazione dei principi dell’armonizzazione contabile.
Ampio spazio è dedicato agli equilibri finanziari e all’utilizzo del risultato di amministrazione. Particolare attenzione viene riservata all’applicazione dell’avanzo presunto, alla distinzione tra quote libere, vincolate e accantonate e al rispetto dei limiti normativi, anche alla luce delle recenti deroghe introdotte dalla legge di bilancio 2026 per gli enti in disavanzo. Restano centrali i controlli sul Fondo crediti di dubbia esigibilità, sul Fondo anticipazione liquidità e sul Fondo pluriennale vincolato, per evitare carenze di programmazione che potrebbero compromettere la tenuta degli equilibri.
Una sezione specifica riguarda la spesa per il personale, con verifiche sulla sostenibilità delle previsioni rispetto ai vincoli vigenti e ai piani di fabbisogno. Il questionario tiene conto anche delle nuove facoltà di incremento del fondo per le risorse decentrate e delle eventuali discipline differenziate per le Regioni a statuto speciale.
Sul fronte dell’indebitamento, le linee guida confermano l’attenzione al rispetto dei limiti quantitativi e qualitativi e alla capacità dell’ente di far fronte agli impegni nel medio periodo.
Particolare rilievo assume la sezione dedicata alla cassa. Alla luce delle misure adottate per migliorare la tempestività dei pagamenti, anche in connessione con il PNRR, viene rafforzato il controllo sulla coerenza tra previsioni di cassa e Piano annuale dei flussi di cassa. Lo stanziamento di cassa torna così a essere un limite effettivo all’assunzione degli impegni, con l’obiettivo di prevenire tensioni strutturali di liquidità.
Novità anche per gli organismi partecipati: per la prima volta in sede previsionale si chiede di verificare l’adozione, da parte delle società controllate, del programma di valutazione del rischio di crisi, così da integrare tempestivamente le informazioni nel processo programmatorio dell’ente.
Infine, la delibera ribadisce l’importanza della corretta e tempestiva trasmissione dei dati alla Banca dati delle amministrazioni pubbliche (BDAP) e stabilisce che la compilazione e l’invio del questionario avvengano esclusivamente tramite la piattaforma “QFIT – Questionari Finanza Territoriale” della Corte dei conti, con autenticazione SPID o CIE.
Il provvedimento pubblicato in Gazzetta Ufficiale