Conzano, il sindaco Demaria: “Il Progetto Piccoli fondamentale per superare la carenza di personale”
ANCI 13 Febbraio 2026, di Danilo Grossi
Il primo cittadino del borgo piemontese di 891 abitanti racconta le difficoltà dei piccoli comuni e l'importanza del capacity building per i dipendenti comunali
Conzano, piccolo borgo di 891 abitanti nelle prime colline del Monferrato alessandrino, rappresenta un caso emblematico delle sfide che i comuni minori italiani affrontano quotidianamente. Il sindaco Emanuele Demaria, amministratore dal 1995 con una sola interruzione tra il 2004 e il 2009, offre una testimonianza diretta delle difficoltà strutturali e del valore strategico di iniziative come il Progetto Piccoli.
Un borgo tra storia e territorio
Situato a 262 metri sul livello del mare nel nord-ovest del Piemonte, Conzano custodisce una peculiarità unica: dal 1993 è gemellato con l’Australia, eredità di una massiccia ondata migratoria che nei primi anni del Novecento portò oltre 3.000 conzanesi verso Ingham, nel North Queensland. Il paese, che all’epoca contava più di 3.000 abitanti, vide partire gran parte della sua popolazione alla ricerca di migliori opportunità. Un legame così profondo che la piazza principale del borgo è dedicata proprio all’Australia.
La città di riferimento più vicina è Casale Monferrato, mentre Conzano si trova in provincia di Alessandria, nel cuore di una delle zone vitivinicole più prestigiose d’Italia.
Solo quattro dipendenti per l’intera macchina comunale
La realtà amministrativa di Conzano evidenzia le criticità tipiche dei piccoli comuni. L’intero apparato burocratico si regge su quattro dipendenti: un cantoniere, la geometra dell’ufficio tecnico, un addetto all’area contabile e uno all’area anagrafica. “I dipendenti si impegnano al massimo,” spiega il sindaco Demaria, “proprio perché il problema dei nostri piccoli comuni è questo: avere il personale.”
Ogni dipendente deve necessariamente gestire competenze multiple e far fronte a carichi di lavoro che in comuni più grandi verrebbero distribuiti su più figure professionali. Questa carenza strutturale limita la capacità operativa dell’ente e rende più complessa la gestione ordinaria.
La crisi dei segretari comunali
Particolarmente emblematica è la situazione del segretario comunale. Dopo che il precedente segretario ha raggiunto il limite pensionistico, il comune si è trovato senza questa figura chiave. “Adesso attendiamo nuovi segretari,” racconta Demaria. “Abbiamo fatto le varie ricerche, messo a bando, però non abbiamo avuto risposte.”
Il comune è quindi costretto ad affidarsi a un segretario a scavalco, condiviso con altri enti locali, una soluzione che garantisce la continuità amministrativa ma non la presenza costante necessaria per un piccolo comune. “Questo problema è proprio dei piccoli comuni: avere personale istruito, personale che sappia lavorare,” sottolinea il primo cittadino.
Il Progetto Piccoli come risposta alla carenza di risorse
In questo contesto di difficoltà, il Progetto Piccoli si è rivelato una risorsa strategica fondamentale. L’iniziativa di capacity building promossa da ANCI ha permesso ai dipendenti comunali di Conzano di accedere a opportunità di formazione e confronto altrimenti difficilmente raggiungibili.
“Il Progetto Piccoli è servito molto ai miei collaboratori,” evidenzia il sindaco Demaria, “perché hanno avuto modo di confrontarsi con altre realtà, di verificare se c’erano problematiche, come potevano risolverle.” Il programma ha creato una rete di scambio tra amministrazioni simili, permettendo di condividere soluzioni a problemi comuni senza dover necessariamente ricorrere a consulenze esterne.
Un risparmio economico significativo
L’aspetto economico non è secondario. Per un piccolo comune con risorse limitate, la possibilità di accedere gratuitamente a formazione e consulenza rappresenta un vantaggio concreto. “Se avessimo dovuto risolverle noi dando affidamenti a incarichi esterni per trovare le soluzioni, avremmo dovuto impegnare parecchie risorse,” spiega Demaria.
Il progetto consente quindi di ottimizzare le scarse risorse disponibili, trasformando il confronto tra pari in uno strumento di crescita professionale per i dipendenti e di miglioramento dei servizi per i cittadini.
Appuntamento al convegno di Roma
Il sindaco Demaria sarà presente al convegno del 19-20 febbraio a Roma, momento conclusivo del percorso del Progetto Piccoli. “Anche questo per noi sindaci può essere un momento di verifica e di confronto,” afferma il primo cittadino, che porta con sé un bagaglio di quasi trent’anni di esperienza amministrativa.
“Le mie esperienze io posso dire questo: io sono sindaco dal 1995 con un’interruzione nel 2004 fino al 2009, però sono esperienze che servono di confronto con i miei colleghi per problemi che posso aver avuto io nel mio piccolo comune con altri comuni, con altre realtà simili alla mia,” conclude Demaria.
L’esperienza di Conzano dimostra come i programmi di capacity building rappresentino non solo un’opportunità formativa, ma uno strumento essenziale per garantire la sopravvivenza amministrativa dei piccoli comuni italiani, permettendo loro di affrontare sfide strutturali attraverso la condivisione di conoscenze e la creazione di reti territoriali.