Consip approva il nuovo Piano Industriale 2026-2029, con l’obiettivo di riqualificare e ottimizzare oltre 165 miliardi di euro di spesa pubblica in beni, servizi e lavori. La società, centrale di acquisto nazionale per conto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, intende rafforzare il proprio ruolo digitale e innovativo, mettendo a disposizione 3,8 milioni di contratti per 14.000 amministrazioni e 350.000 imprese, di cui il 95% PMI.
I risultati 2025 mostrano già un significativo anticipo sugli obiettivi fissati per il 2027: il valore delle gare pubblicate è più che raddoppiato a oltre 37 miliardi di euro, il numero dei lotti e delle offerte delle imprese è cresciuto rispettivamente del 50% e del 121%, e le amministrazioni hanno utilizzato contratti e mercati digitali per 31,2 miliardi di euro.
Il nuovo Piano punta a estendere i servizi di procurement end-to-end, con gare più mirate e innovative (+23% nel 2026) e mercati digitali arricchiti di nuovi servizi e soluzioni (+33% di nuovi bandi Sdapa), semplificando anche i micro-affidamenti fino a 5.000 euro. Particolare attenzione sarà dedicata all’integrazione dell’intelligenza artificiale e allo sviluppo delle competenze del personale Consip, con investimenti autofinanziati pari a circa 40 milioni di euro.
Marco Reggiani, Amministratore Delegato di Consip, spiega: «Vogliamo contribuire a creare fiducia negli acquisti pubblici e aumentare efficienza e qualità della spesa, raddoppiando entro il 2030 la quota di spesa pubblica intermediata, passando da 1/6 a 1/3 dei 185 miliardi di euro di riferimento».
Il Piano conferma le quattro leve strategiche precedenti e individua 40 cantieri di lavoro, ampliando le opportunità per le imprese e valorizzando il patrimonio informativo di Consip per decisioni più efficaci e processi di gara innovativi.
Maggiori informazioni nella nota Consip