Cicala, il piccolo borgo calabrese che guarda all’Europa grazie al progetto “Piccoli Comuni”
ANCI 11 Febbraio 2026, di Danilo Grossi
Cicala dimostra che dimensioni ridotte non significano necessariamente marginalità: con visione, progettualità e il giusto supporto, anche i comuni più piccoli possono tracciare percorsi di eccellenza che guardano al futuro senza dimenticare le proprie radici.
A 820 metri sul livello del mare, immerso nei boschi della piccola Sila calabrese, il comune di Cicala rappresenta un esempio virtuoso di come i piccoli borghi italiani possano trasformare le difficoltà in opportunità. Con poco più di 850 abitanti, questa realtà rurale della provincia di Catanzaro ha saputo costruire un modello di sviluppo che attira l’attenzione persino a livello europeo, dove la ruralità ha modellato l’identità, l’economia e lo stile di vita della comunità, rafforzando un legame indissolubile con il territorio e le tradizioni locali.
Un’eccellenza nel sociale: il progetto “Casa Paese”
A parlarne è il sindaco Alessandro Falvo, che illustra con orgoglio come Cicala si sia distinta a livello nazionale per l’eccellenza nell’assistenza sociale attraverso il progetto “Casa Paese”. Un modello innovativo di inclusione che accoglie persone affette da Alzheimer e altre malattie neurodegenerative, e che oggi viene guardato con interesse anche a livello europeo, rappresentando un punto di riferimento per l’assistenza sociosanitaria nei piccoli centri.
Un territorio integro tra tradizione e sviluppo sostenibile
“Il territorio di Cicala è uno dei nostri punti di forza”, sottolinea il sindaco Falvo. “È un territorio integro, fatto di colline, aree verdi e paesaggi che raccontano la nostra storia”. L’agricoltura tradizionale rappresenta ancora oggi un elemento centrale dell’economia locale, strettamente legata alla coltivazione e trasformazione delle castagne, all’agroindustria e all’artigianato.
Negli ultimi anni si sta sviluppando molto anche il turismo lento, un segmento che valorizza proprio le caratteristiche che rendono unico questo borgo: l’autenticità, i ritmi naturali, il paesaggio incontaminato. Queste peculiarità permettono a Cicala di guardare allo sviluppo in chiave sostenibile, puntando sulla valorizzazione delle risorse naturali, culturali e ambientali piuttosto che su modelli di crescita intensiva.
Le sfide dei piccoli comuni: il problema organizzativo
Come molte realtà di dimensioni ridotte, anche Cicala deve fare i conti con difficoltà organizzative significative. Il numero limitato di dipendenti comunali costringe il personale a ricoprire ruoli multipli, con gli stessi funzionari chiamati a svolgere mansioni diverse. Una situazione che accomuna centinaia di piccoli comuni italiani e che rischia di rallentare l’azione amministrativa.
La svolta con il progetto “Piccoli Comuni”
Proprio per affrontare queste criticità strutturali, l’esperienza del progetto “Piccoli Comuni” si è rivelata determinante per Cicala. “Il progetto, entrando nella fase operativa, è stata avviata e seguita costantemente dal team manager assegnato al Comune”, spiega il sindaco, “e questo ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale”.
L’attenzione si è concretizzata in particolare sui temi degli appalti, dell’anticorruzione e della gestione del personale. Grazie al supporto degli esperti territoriali, il comune è riuscito a rafforzare le competenze tecniche e le conoscenze dei dipendenti comunali con la predisposizione di numerosi regolamenti inerenti alle materie trattate, adeguandoli alla normativa vigente che è in continua evoluzione.
Un esempio concreto di come le politiche di sostegno ai territori marginali possano fare la differenza, fornendo non solo risorse ma anche competenze specialistiche che permettono ai piccoli borghi di ottimizzare la propria azione amministrativa.
Le sfide del futuro: consolidare i risultati
La sfida principale dell’immediato futuro, secondo il sindaco Falvo, è consolidare e rendere strutturali i risultati raggiunti grazie al progetto “Piccoli Comuni”. “Parliamo soprattutto di applicare in modo continuativo i nuovi strumenti e i regolamenti introdotti e di mantenere aggiornate le competenze del personale negli ambiti strategici come appalti, trasparenza e gestione del personale”.
Per un piccolo comune come Cicala, la sfida è trasformare la formazione ricevuta in metodo di lavoro quotidiano, cercando di garantire efficienza amministrativa, qualità dei servizi e continuità organizzativa anche con le risorse limitate di personale a disposizione.
Agli Stati Generali per dare voce ai piccoli comuni
Il sindaco Falvo sarà presente agli Stati Generali del 19 e 20 febbraio, portando la testimonianza concreta di quanto il Comune di Cicala ha vissuto e ricevuto nell’esperienza complessiva del progetto “Piccoli Comuni”.
“Come ha ricordato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, i piccoli comuni sono l’anticorpo dell’abbandono e vanno messi nelle condizioni di diventare un vero motore di vitalità e di ripartenza”, sottolinea il primo cittadino. “Essere presenti significa dare voce ai fabbisogni dei piccoli enti e insieme agli altri sindaci costruire proposte concrete da rappresentare alle amministrazioni centrali per individuare nuove soluzioni condivise”.