Casalbore punta sull’Europa: il piccolo comune irpino si dota di un ufficio specializzato
ANCI 12 Febbraio 2026, di Danilo Grossi
Un percorso di rafforzamento amministrativo che dal supporto ANCI ha portato alla creazione di una struttura dedicata ai fondi europei, con l'ambizione di estenderla all'intera comunità montana dell'Ufita
Casalbore conta poco più di 1500 abitanti ed è un comune a prevalente carattere rurale nella provincia di Avellino, situato nell’area dell’Ufita. Come molti piccoli enti, la struttura amministrativa opera con un numero limitato di dipendenti, pur mantenendo un forte impegno nel garantire i servizi essenziali alla comunità.
Il sindaco Emilio Salvatore ha più volte sottolineato come le principali difficoltà riguardino la carenza di personale e la complessità crescente delle funzioni amministrative. Alcuni settori risultano difficili da presidiare in modo continuativo, rendendo necessario investire su competenze, formazione e nuove forme di organizzazione. Nonostante queste criticità, il territorio presenta importanti prospettive di sviluppo legate alla sua forte vocazione agricola e al contesto paesaggistico di valore, elementi che rendono strategico il rafforzamento della capacità amministrativa e progettuale dell’ente.
Il Progetto Piccoli e la collaborazione con ANCI
Il Progetto Piccoli si è rivelato un’opportunità fondamentale per il comune irpino. L’iniziativa si è concentrata sul rafforzamento delle competenze in materia di programmazione europea, con il supporto determinante dell’ANCI. Il lavoro ha riguardato sia i fondi europei diretti che quelli indiretti, con l’obiettivo di migliorare la capacità del Comune di intercettare e gestire queste opportunità di finanziamento.
Il percorso ha previsto un affiancamento mirato per una funzionaria comunale, la dottoressa Miretta Grasso, che ha partecipato a una serie di incontri con gli esperti ANCI sul funzionamento dell’ufficio Europa. Questo ha portato a risultati concreti: l’istituzione formale dell’ufficio Europa del Comune di Casalbore tramite delibera di giunta e la prossima apertura di uno sportello dedicato.
Un supporto specialistico altrimenti inaccessibile
Salvatore ha evidenziato come il Progetto Piccoli sia stato fondamentale fornendo un supporto specialistico che come piccolo comune sarebbe stato difficile attivare in autonomia. L’affiancamento di ANCI ha consentito di acquisire competenze strutturate e di avviare un percorso stabile sulla programmazione europea, trasformando una debolezza organizzativa in un’opportunità di crescita amministrativa.
La sfida principale ora è rendere pienamente operativo l’ufficio Europa e consolidarne il ruolo nel tempo, garantendo continuità all’azione progettuale e integrazione stabile delle competenze acquisite nell’organizzazione comunale.
Verso un ufficio Europa associato per l’Ufita
Dall’esperienza maturata è nata un’idea ambiziosa: estendere il servizio all’intera comunità montana dell’Ufita, coinvolgendo altri comuni del comprensorio. L’obiettivo è dare vita a un ufficio Europa associato, capace di condividere competenze e risorse tra più enti e di generare benefici concreti per cittadini e imprese del territorio.
Questo modello di collaborazione intercomunale rappresenta una risposta innovativa alle difficoltà che i piccoli comuni affrontano individualmente, creando economie di scala e permettendo di accedere a livelli di specializzazione altrimenti fuori portata.
Gli Stati Generali come momento di confronto
Per il sindaco Salvatore, gli Stati Generali dei piccoli comuni rappresentano un’importante occasione di confronto e condivisione tra amministratori. Partecipare significa valorizzare le esperienze realizzate con il Progetto Piccoli, rafforzare il lavoro di rete e contribuire a costruire soluzioni comuni per affrontare le sfide che i piccoli comuni si trovano ad affrontare quotidianamente.
L’esperienza di Casalbore dimostra come, anche in contesti di risorse limitate, sia possibile investire strategicamente sulla capacità amministrativa, puntando sulla formazione, sulla collaborazione istituzionale e sull’innovazione organizzativa per trasformare le difficoltà in leve per lo sviluppo territoriale.