Il futuro di Brescia ha un nome e una strategia definita: BIND (Brescia Innovation District). La Giunta Comunale ha formalizzato la proposta di adesione alla Fondazione in qualità di Fondatore Istituzionale, segnando un passaggio cruciale per le Linee programmatiche 2023-2028. Proiettare la Leonessa d’Italia in una dimensione internazionale, è l’obiettivo rendendola un punto di riferimento europeo per la sperimentazione tecnologica e i settori creativi.
Un’alleanza tra pubblico e privato
La Fondazione BIND non è un ente isolato, ma il risultato di una sinergia senza precedenti. Accanto al Comune, siederanno come fondatori istituzionali la Camera di Commercio e l’Università degli Studi di Brescia. A dare forza al progetto si aggiungono partner di peso come Confindustria Brescia, Confapi e l’Università Cattolica del Sacro Cuore, la struttura prevede inoltre l’apertura a partner pubblici e privati e a soci sostenitori, creando un ecosistema aperto capace di attrarre capitali, talenti e competenze.
Dalla co-progettazione al cantiere: la tabella di marcia
Le radici di BIND risalgono al 2021, nate dal confronto corale di oltre 200 professionisti coordinati da InnexHub. Dopo anni di co-progettazione e la stesura del Business Plan nel 2025, la Fondazione si appresta ora a diventare il motore della duplice transizione: ecologica e digitale. I pilastri operativi dell’attività saranno:
- Intelligenza Artificiale e Big Data: per una manifattura avanzata e ad alta performance.
- economia circolare: con focus su materiali innovativi ed energia sostenibile.
- trasferimento tecnologico: un ponte diretto tra i laboratori di ricerca e le PMI del territorio.
Una sede da 8.000 mq entro il 2031
Il cronoprogramma è serrato. Sebbene la sede provvisoria sarà ospitata presso la Camera di Commercio, il piano prevede entro il 2031 la realizzazione di una sede da 8.000 mq. Un’infrastruttura di caratura europea che non sarà solo un ufficio, ma un laboratorio dove incubare startup e accelerare la crescita delle imprese esistenti.
Attraverso una gara pubblica, verrà individuato un partner operativo per gestire i servizi di open innovation, garantendo che le scoperte scientifiche si traducano in valore economico e benessere sociale per l’intera comunità. Il dato chiave: il progetto BIND mira a colmare il gap tra ricerca accademica e mercato, fornendo alle piccole e medie imprese gli strumenti per competere sui mercati globali attraverso l’innovazione sostenibile.
Fonte: comune di Brescia