Borgiallo: innovazione sociale e sviluppo sostenibile grazie al Progetto Piccoli
ANCI 16 Febbraio 2026, di Danilo Grossi
Il piccolo comune piemontese inverte il trend demografico con nuovi servizi e punta sul turismo sostenibile e sulle comunità energetiche per superare la deindustrializzazione
Borgiallo, comune montano di circa 600 abitanti nel Canavese occidentale vicino al Parco del Gran Paradiso, rappresenta un caso interessante di rivitalizzazione di un piccolo centro. Contrariamente al declino demografico che caratterizza molti comuni montani, Borgiallo registra un trend in crescita grazie all’arrivo di giovani famiglie, spesso con due o tre bambini. Il risultato è una popolazione in età scolare (0-11 anni) di ben 80 bambini, una ricchezza significativa per un centro di queste dimensioni.
Politiche per i servizi e la coesione sociale
Questo incremento demografico è il risultato di politiche mirate al potenziamento e alla creazione di nuovi servizi. L’amministrazione ha realizzato un asilo nido, aperto una nuova farmacia e inaugurato una biblioteca comunale che va oltre la tradizionale funzione di prestito libri. La biblioteca è diventata un punto di aggregazione dove la comunità si ritrova per chiacchierare, giocare a carte, imparare il gioco dei tarocchi, dove i bambini fanno i compiti nel pomeriggio e partecipano a lezioni di pittura e inglese.
Queste iniziative mirano a dare alla comunità il senso dell’appartenenza a un contesto solidale e coeso, trasformando i servizi pubblici in spazi di socialità e crescita collettiva.
Dalla crisi industriale al turismo sostenibile
Borgiallo condivide con altri territori del Canavese una storia economica segnata dalla transizione. Da paese agricolo, ha conosciuto il fenomeno dell’industrializzazione che ha portato ricchezza e benessere, con numerose aziende che lavoravano per Fiat e Olivetti. Oggi il territorio vive una difficile crisi di deindustrializzazione: l’Olivetti non esiste più e il percorso della Fiat è noto a tutti.
Di fronte a questa sfida, gli amministratori comunali si interrogano su come creare nuove opportunità di crescita. La risposta individuata punta su un asset importante: una natura incontaminata, un ambiente ricco di verde e sole che finora è stato trascurato dai flussi turistici perché considerato marginale. Ora questo territorio viene riscoperto da chi ama la natura e un turismo lento e sostenibile.
Il valore del Progetto Piccoli
Francesca Cargnello, sindaco di Borgiallo ha sottolineato come il Progetto Piccoli sia stato prezioso per consolidare metodi e strumenti di lavoro utilizzabili per future progettazioni, inclusi altri progetti europei. Il progetto ha dimostrato che anche i piccoli comuni sanno lavorare insieme e progettare collettivamente per portare innovazioni, sviluppo e benessere alla comunità.
La progettazione europea e l’energia solidale
Con il supporto del Progetto Piccoli, Borgiallo ha partecipato alla costruzione di un progetto europeo, candidandosi a un bando CERV (Citizens, Equality, Rights and Values). Il focus è stato sullo sviluppo energetico sostenibile e solidale, con il coinvolgimento della comunità energetica locale come partner di progetto.
Questa scelta rappresenta un approccio innovativo che collega la transizione energetica con la dimensione sociale e comunitaria, in linea con la vocazione del comune a costruire servizi e opportunità basati sulla coesione e la partecipazione.
L’esperienza di Borgiallo illustra come i piccoli comuni possano affrontare le sfide della deindustrializzazione e dello spopolamento attraverso una strategia integrata: investimenti in servizi di qualità che attraggono giovani famiglie, valorizzazione del patrimonio naturale per un turismo sostenibile, e partecipazione a progetti europei che aprono nuove prospettive di sviluppo. Il Progetto Piccoli emerge come strumento che ha rafforzato la capacità progettuale dell’ente, permettendogli di guardare oltre i confini locali e di costruire reti collaborative per affrontare le sfide del futuro.