È attivo il servizio per presentare la domanda del Bonus asilo nido 2026, come comunicato dall’INPS il 31 marzo. La misura è rivolta ai genitori con figli fino a tre anni e prevede un contributo economico per il pagamento delle rette o, nei casi più gravi, per forme di assistenza domiciliare.
Tra le principali novità, la domanda diventa valida fino al mese di agosto dell’anno in cui il bambino compie tre anni. Per ottenere il rimborso delle rette, sarà necessario indicare le mensilità richieste e caricare la documentazione di spesa entro il 30 aprile dell’anno successivo. La richiesta deve essere presentata dal genitore che sostiene il pagamento.
Il contributo può arrivare fino a 3.600 euro annui, con importi modulati in base all’ISEE familiare, tenendo conto anche dell’Assegno unico e universale. Per i bambini affetti da gravi patologie croniche che non possono frequentare il nido, è previsto un sostegno alternativo per l’assistenza presso la propria abitazione, richiedibile dal genitore convivente.
Le domande possono essere inoltrate esclusivamente online tramite il portale INPS, utilizzando SPID, CIE o CNS, oppure con il supporto dei patronati.
Il bonus è riconosciuto solo per strutture autorizzate, tra cui nidi, micronidi, sezioni primavera, spazi gioco e servizi educativi domiciliari. L’INPS effettuerà verifiche sull’abilitazione delle strutture consultando gli elenchi locali o richiedendo conferme agli enti competenti: in assenza di regolare autorizzazione, il contributo non sarà erogato.
Per velocizzare la procedura, le famiglie dovranno inserire nella domanda i riferimenti precisi dell’autorizzazione della struttura frequentata dal bambino.
Maggiori informazioni nella nota INPS