La sanità pugliese compie un passo decisivo verso il futuro, portando la tecnologia nelle case dei pazienti più fragili. L’ASL di Bari ha lanciato un sistema di cure domiciliari digitali, un progetto che punta a trasformare l’assistenza sul territorio grazie all’uso di piattaforme informatiche e dispositivi mobili.
Il cuore dell’iniziativa è una piattaforma innovativa accessibile tramite tablet. Al momento, sono 200 gli infermieri formati e dotati di questi dispositivi, pronti a gestire una platea di 26.000 pazienti, si tratta di una fascia di popolazione estremamente vulnerabile: anziani, malati cronici, pazienti oncologici e cittadini che, dopo le dimissioni ospedaliere, necessitano di una continuità assistenziale che rappresenta la sfida più complessa per il sistema sanitario.
Una “rete” invisibile tra medici e pazienti
Il valore aggiunto della piattaforma è la condivisione in tempo reale, grazie all’integrazione con i sistemi informativi regionali, si crea un ponte digitale tra:
- medici di medicina generale (mmg) e pediatri;
- specialisti e operatori sanitari;
- distretti socio-sanitari e comuni.
Durante la visita a domicilio, l’operatore non è più “solo”: può consultare la cartella clinica digitale e il Piano Assistenziale Individualizzato (PAI), registrare le prestazioni e documentare l’andamento delle terapie tramite immagini, rendendole visibili al medico curante.
“L’obiettivo è garantire che nessun paziente si senta isolato, trasformando la casa nel primo luogo di cura grazie a un flusso costante e sicuro di informazioni cliniche.”
L’introduzione di questo sistema punta a eliminare i colli di bottiglia comunicativi, con lo scambio rapido di prescrizioni e piani terapeutici, si riducono i tempi d’attesa e il rischio di errori clinici dovuti alla frammentazione delle informazioni. La sanità barese scommette su un modello di assistenza integrata, dove la tecnologia non sostituisce il contatto umano, ma lo potenzia, rendendo ogni intervento preciso e tempestivo.
Fonte: comune di Bari