Prosegue la sperimentazione della Riforma della disabilità e la formazione emerge come un aspetto cruciale per il suo successo. Il Ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, ha ribadito la centralità di questo percorso di cambiamento durante la recente riunione dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, sottolineando l’obiettivo di porre al centro la persona con i suoi bisogni e i suoi diritti.
La riforma e il progetto di vita
La Riforma citata dal Ministro Locatelli è volta a superare le attuali criticità burocratiche e procedurali che gravano sulle persone con disabilità e le loro famiglie. Il cuore di questa trasformazione è il Progetto di vita, definito dal Ministro come uno “strumento innovativo, voluto e desiderato” dalle associazioni e dai diretti interessati.
L’obiettivo è chiaro: invertire la prospettiva. Non saranno più le persone con disabilità a doversi “districare quotidianamente nella burocrazia”, ma le istituzioni a doversi “muovere al loro servizio”, garantendo risposte precise e soprattutto personalizzate. Il Progetto di vita mira a diventare un percorso strutturato che tenga conto delle aspirazioni, delle potenzialità e delle necessità individuali, uscendo da un approccio meramente assistenzialistico.
L’importanza della formazione e la sperimentazione
Il Ministro Locatelli ha voluto ringraziare l’Inps e i formatori nazionali, coordinati dall’avvocato Gianfranco De Robertis, per il “grande lavoro svolto” in merito alla formazione. Questo aspetto è considerato “fondamentale” perché l’introduzione del Progetto di vita e la nuova visione della disabilità richiedono non solo un cambiamento legislativo, ma anche una nuova prospettiva culturale e operativa da parte di tutti gli attori coinvolti, dagli operatori sociali ai funzionari pubblici.
La fase di sperimentazione della Riforma procede secondo la tabella di marcia annunciata:
- Settembre: l’estensione della sperimentazione a undici ulteriori province.
- Prossimo anno: il coinvolgimento di altre 40 province.
- 1° gennaio 2027: l’entrata in vigore della Riforma su tutto il territorio nazionale.
Questa estensione progressiva è essenziale per testare l’efficacia del nuovo modello e affinare le procedure prima dell’applicazione generalizzata, garantendo che le istituzioni possano coordinarsi al meglio per dare risposte concrete e coerenti con la centralità del Progetto di vita individuale.
Fonte: Ministero per le Disabilità