È operativa la piattaforma di Invitalia per la richiesta di incentivi all’autoimpiego destinati a giovani tra i 18 e i 35 anni e a categorie con reddito insufficiente (working poor). L’iniziativa, prevista dagli articoli 17 e 18 del Decreto Coesione (D.L. n. 60/2024), mira a finanziare l’avvio di nuove imprese, ditte individuali, studi professionali e società tra professionisti.
A chi sono rivolti gli incentivi
Le agevolazioni sono accessibili ai giovani tra i 18 e i 35 anni che rientrano nelle seguenti categorie:
- Inoccupati, inattivi o disoccupati.
- Disoccupati beneficiari del programma GOL (Garanzia di occupabilità dei lavoratori).
- Lavoratori il cui reddito da lavoro dipendente o autonomo è inferiore alla soglia di incapienza fiscale (i cosiddetti working poor).
L’obiettivo è sostenere l’avvio di attività di lavoro autonomo, ditte individuali, imprese in forma societaria e attività libero-professionali (incluse le società tra professionisti).
Le risorse stanziate e le due direttrici
Per finanziare queste iniziative sono stati stanziati 800 milioni di euro: 700 milioni provengono dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) e 100 milioni dal PNRR, nell’ambito del Programma GOL.
Gli interventi sono gestiti su due direttrici principali, che determinano l’intensità del sostegno:
- “Autoimpiego Centro-Nord” (art. 17 D.L. Coesione).
- “Resto al Sud 2.0” (art. 18 D.L. Coesione), specifica per le regioni del Mezzogiorno.
Tipologie di finanziamento disponibili
Dopo la valutazione del piano d’impresa presentato, i beneficiari possono accedere a due forme di finanziamento alternative:
1. Voucher a fondo perduto
- 30.000 euro per le regioni del Centro-Nord.
- 40.000 euro per le regioni della Zona Economica Speciale (ZES) unica per il Mezzogiorno.
- È prevista una maggiorazione di 10.000 euro per i progetti con un elevato contenuto di innovazione o sostenibilità ambientale.
2. Contributo calcolato sull’investimento
- Investimenti fino a 120.000 euro: 65% di contributo (sale al 75% in area ZES).
- Investimenti tra 120.000 e 200.000 euro: 60% di contributo (sale al 70% per le regioni del Mezzogiorno).
Formazione e tutoraggio obbligatorio
Oltre al sostegno economico, l’intervento prevede azioni formative coordinate dall’Ente Nazionale Microcredito, volte a promuovere la cultura d’impresa e rendere più efficace l’accesso alle misure.
Inoltre, tutte le iniziative ammesse sono obbligatoriamente destinatarie di servizi di Tutoraggio. Questi servizi mirano a fornire un accompagnamento qualificato per garantire il corretto utilizzo dei fondi pubblici e la piena riuscita dei progetti finanziati.
Le agevolazioni rientrano in un pacchetto più ampio di misure per l’autoimpiego definite dal Decreto Coesione, che include anche il supporto all’autoimpiego in settori strategici per la transizione digitale e tecnologica (art. 21 D.L. Coesione).
Per presentare la domanda e per tutti i dettagli sulla misura, è necessario accedere alla pagina dedicata sul sito di Invitalia.
Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali