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Tirreno Adriatico: terza tappa da Castelnuovo a Montalto di Castro

Oggi si parte da Castelnuovo Val di Cecina tra le fresche colline della Toscana, lungo la vallata del fiume Cornia, nota per le sue “putizze” fenomeni geotermici che donano un aspetto particolare al territorio
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Il resoconto di ieri è presto fatto, il corridore ceco Zdenek Stybar (Etixx – Quick Step) ha vinto la seconda tappa della Tirreno-Adriatico, da Camaiore a Pomarance di 207 km. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Peter Sagan (Tinkoff) ed Edvald Boasson Hagen (Dimension Data).

Grazie alla vittoria di tappa, Stybar ha conquistato anche la Maglia Azzurra di leader della classifica generale della corsa.

Quella odierna sarà, invece, una tappa veloce ondulata presumibilmente da concludersi in volata di gruppo, ma con un finale dove la vittoria i velocisti dovranno conquistarsela.
Dopo una lunga discesa la carovana arriverà in pianura, per una tappa che punta verso sud e verso la Maremma toccando le città di Grosseto, Scansano e Manciano. Qui, sempre per rimanere in tema con l’acqua, troviamo le terme si Saturnia.
E, per coloro che si possono permettere un diversivo, dopo aver fatto un rilassante periodo di pausa nelle acque delle terme non bisogna dimenticarsi di visitare i borghi di Montemerano, Sovana, Sorano, Pitigliano e Manciano, ricordando di stare attenti alle disposizioni speciali sul traffico riguardanti la corsa.

Montemerano ospita la pregevole chiesa romanica di San Giorgio.
All’interno si conservano opere di grande pregio, tra cui si ricordano la quattrocentesca Madonna in trono col Bambino e santi e la celebre Madonna della Gattaiola, opera di un artista noto come Maestro di Montemerano, risalente alla metà del XV secolo.
Il dipinto deve il suo nome al curioso foro circolare tagliato alla base, che si dice sia stato realizzato da un parroco per permettere il passaggio dei gatti all’interno della chiesa.
Proseguendo nel centro storico di Sovana possiamo visitare la Chiesa nella piazza centrale, tra il palazzo Pretorio e la Torre dell’Orologio, che vanta affreschi cinquecenteschi e un prezioso ciborio di pietra risalente al IX secolo.

Magari non tralasciando la Rocca aldobrandesca di Saturnia, costruita alla fine del XII secolo dai conti Aldobrandeschi e rifatta dai senesi nel corso del XV secolo.
All’interno dell’area delimitata dalle mura, è stato edificato Castello Ciacci, fatto costruire dall’omonima famiglia nel 1924 in stile neo-medievale, con la torre merlata che richiama l’originario stile medievale del rimanente complesso. E tutto questo, se fosse possibile, prima di lanciarsi in una lunghissima accelerazione tutta in leggera discesa verso il traguardo cittadino di Montalto di Castro.

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