Il Ministero dell’Interno ha definito modalità e criteri per l’assegnazione dei finanziamenti destinati ai Comuni per la realizzazione di nuovi impianti di videosorveglianza urbana. Il decreto, firmato il 22 aprile 2026 dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 maggio e mette a disposizione 19 milioni di euro riferiti all’annualità 2025.
Le risorse sono finalizzate al potenziamento della sicurezza urbana, con particolare attenzione alla prevenzione e al contrasto della criminalità diffusa e predatoria attraverso l’installazione di sistemi di videosorveglianza nei territori comunali. Potranno presentare domanda Comuni, unioni, associazioni e consorzi di Comuni che abbiano sottoscritto i Patti per la sicurezza urbana con le Prefetture e individuato la videosorveglianza come obiettivo prioritario.
Le richieste dovranno essere presentate alla Prefettura territorialmente competente entro 90 giorni dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale. I progetti, per essere ammessi, dovranno essere stati approvati dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e rispettare le direttive ministeriali sui sistemi di videosorveglianza.
Il contributo statale non potrà superare i 250mila euro per singolo progetto e non saranno finanziati interventi di sostituzione o manutenzione di impianti già esistenti. Gli enti richiedenti dovranno inoltre garantire le risorse necessarie per la manutenzione degli impianti per almeno cinque anni dalla conclusione dei lavori.
La selezione avverrà attraverso una graduatoria costruita sulla base di diversi criteri: indice di criminalità del territorio, popolazione residente, livello di cofinanziamento da parte dell’ente locale e forme associative tra Comuni. Una quota delle risorse terrà inoltre conto del riequilibrio territoriale a favore delle regioni del Mezzogiorno.
I progetti finanziati dovranno diventare esecutivi entro 120 giorni dalla comunicazione dell’ammissione e avviare rapidamente le procedure di gara, pena la perdita del contributo. La graduatoria definitiva sarà pubblicata sul sito del Ministero dell’Interno.
Il testo del provvedimento pubblicato in Gazzetta Ufficiale