L’INPS ha aggiornato la Certificazione Unica 2026, relativa ai redditi 2025, per facilitare l’accesso ai benefici fiscali legati alla riduzione del cuneo fiscale introdotti dalla legge di bilancio 2024. Le modifiche riguardano in particolare le somme che non concorrono alla formazione del reddito e sono rivolte ai titolari di prestazioni a sostegno del reddito, come NASpI, cassa integrazione e assegni di integrazione salariale.
Le informazioni aggiornate, già disponibili dal 31 marzo, sono state automaticamente integrate nella dichiarazione dei redditi precompilata. Questo consente ai contribuenti interessati di accettare il modello senza apportare modifiche per ottenere le agevolazioni previste, tra cui la somma aggiuntiva non imponibile e l’ulteriore detrazione.
Non ci sono invece novità per i pensionati: chi percepisce esclusivamente redditi da pensione, anche integrativa o complementare, resta escluso dalle misure. Diverso il caso di chi, oltre alla pensione, ha ricevuto prestazioni di sostegno al reddito: in queste situazioni i benefici si applicano limitatamente a tali somme.
Per verificare la correttezza della CU aggiornata è necessario scaricare nuovamente il documento dal sito INPS. La versione aggiornata è riconoscibile dalla presenza di specifiche annotazioni e dall’indicazione del codice “1” nella sezione dedicata alle somme non imponibili.
Dal punto di vista operativo, il contribuente dovrà comunque controllare in dichiarazione l’importo effettivamente spettante, soprattutto in presenza di più rapporti di lavoro o redditi diversi. In questi casi, la presentazione della dichiarazione resta obbligatoria per determinare con precisione il beneficio.
Nel dettaglio, la somma aggiuntiva non imponibile spetta ai lavoratori con redditi fino a 20mila euro, con importi variabili in base a scaglioni e percentuali. L’ulteriore detrazione riguarda invece i redditi tra 20mila e 40mila euro, con un massimo di mille euro che si riduce progressivamente fino ad azzerarsi oltre la soglia prevista.
L’aggiornamento punta dunque a semplificare gli adempimenti e a rendere più immediato l’accesso agli sgravi fiscali, riducendo il rischio di errori nella dichiarazione.
Maggiori informazioni nella nota INPS