È stato avviato il progetto triennale “FAre SIstema: reti per l’Inclusione (FA.SI)”, promosso dal UNHCR insieme al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027.
L’iniziativa mira a rafforzare la governance e le competenze degli attori coinvolti nei percorsi di inclusione socio-lavorativa di rifugiati e apolidi, attraverso la costruzione di un sistema multilivello che coinvolga istituzioni, enti locali, imprese e società civile. L’obiettivo è rendere più efficace e coordinata l’azione sul territorio, valorizzando il contributo di tutti i soggetti coinvolti.
Il progetto si inserisce nel solco delle esperienze già sviluppate dall’UNHCR, come “Welcome. Working for refugee integration” e Spazio Comune, che hanno evidenziato l’importanza di un approccio condiviso e strutturato. In questa direzione, FA.SI punta a consolidare strumenti operativi, procedure standard e reti locali capaci di facilitare l’inserimento lavorativo delle persone rifugiate.
Un aspetto centrale riguarda anche lo sviluppo dei Corridoi lavorativi, previsti dalla Legge 50/2023 e da un protocollo d’intesa firmato nel 2025 con i ministeri competenti, per favorire percorsi di mobilità lavorativa regolare e sostenibile.
Tra le azioni previste figurano attività di formazione per operatori e funzionari, la diffusione del modello “one-stop-shop” di Spazio Comune e il rafforzamento delle reti territoriali, con nuove collaborazioni tra comuni, università, imprese e terzo settore.
Con FA.SI, l’UNHCR ribadisce il proprio impegno a supporto dell’Italia nella costruzione di un sistema di inclusione più strutturato ed efficace, capace di offrire concrete opportunità di autonomia alle persone rifugiate.
Maggiori informazioni nella nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali