Ascoli Piceno porta a casa il titolo di Città Italiana dei Giovani 2026. La proclamazione è avvenuta stamani presso la Sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio, alla presenza del ministro per lo Sport e le Politiche giovanili Andrea Abodi. Nel rush finale, la città marchigiana ha avuto la meglio su Cosenza e Roma, confermando la vitalità progettuale dei Comuni di media dimensione nelle politiche rivolte alle nuove generazioni.
Il titolo è promosso dal Consiglio nazionale dei giovani in collaborazione con il Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile universale, l’Agenzia italiana per la gioventù e la Consulta ANCI Giovani, il cui coordinatore Domenico Carbone, sindaco di San Costanzo, ha presenziato alla cerimonia sottolineando il ruolo centrale di ANCI nelle politiche giovanili a livello locale.
“Ascoli vuole essere la capitale delle opportunità dei giovani, stringendo un patto che sappia coniugare eredità storica e governance moderna.”
— Marco Fioravanti, Sindaco di Ascoli Piceno e Presidente del Consiglio nazionale ANCI
Il progetto: Next gen lab, dalla ricerca all’azione
Il progetto vincitore, denominato “Ascoli 2026: Next gen lab dalla ricerca all’azione”, prevede come elemento cardine l’istituzione di un Osservatorio della Gioventù che includerà rappresentanti di scuole, università e associazioni. Questi soggetti siederanno ai tavoli di governance, orientando concretamente le scelte amministrative della città. Un modello partecipativo che trasforma i giovani da destinatari passivi delle politiche pubbliche a protagonisti attivi della loro definizione.
La visione del sindaco Fioravanti, che ricopre anche la presidenza del Consiglio nazionale ANCI, punta a costruire un legame strutturale tra il ricco patrimonio storico-culturale ascolano e un modello moderno di governance giovanile. Il riconoscimento, ha dichiarato il primo cittadino, “dà una spinta incredibile ai progetti dedicati ai giovani che vogliamo realizzare”.
ANCI e le politiche giovanili: un impegno strutturale
Il coordinatore della Consulta ANCI Giovani, Domenico Carbone, ha colto l’occasione per ribadire il ruolo strategico dell’Associazione: “Questo premio ha ribadito il ruolo centrale di ANCI, che da anni si occupa di politiche giovanili e di giovani amministratori, con istanze che trovano l’attento ascolto del presidente Gaetano Manfredi”. Carbone ha evidenziato come la vittoria di Ascoli “con un bellissimo progetto che dà ruolo attivo alle nuove generazioni” rappresenti uno stimolo per tutti gli amministratori locali.
“Il nostro obiettivo è fare aumentare i giovani che si occupano di politica e del governo dei Comuni.”
— Domenico Carbone, Coordinatore della Consulta ANCI Giovani, Sindaco di San Costanzo
Significativa anche la lettura geopolitica offerta da Carbone: la presenza sul podio di Roma e di Cosenza, grande città del Sud, dimostra la diffusione territoriale dell’impegno per le politiche giovanili comunali. Un segnale che la partecipazione giovanile alla vita democratica locale non è una prerogativa delle grandi metropoli, ma un fenomeno in crescita trasversale.
I Protocolli d’intesa e il quadro istituzionale
Il capo Dipartimento per le politiche giovanili Giuseppe Pierro ha sottolineato l’importanza della collaborazione con ANCI, ricordando i Protocolli d’intesa sottoscritti da ANCI Giovani con il Consiglio nazionale dei giovani e l’Agenzia italiana per la gioventù. Tali accordi consolidano un sistema di governance multilivello delle politiche giovanili che vede i Comuni in prima linea, non come meri esecutori di direttive nazionali, ma come laboratori di innovazione civica e sociale.