Dal 31 marzo 2026 i cittadini possono ottenere in modo semplice e gratuito i certificati di Stato civile direttamente online grazie a un nuovo servizio disponibile sul portale dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), la banca dati del Ministero dell’Interno. La piattaforma consente non solo di scaricare certificati, ma anche di richiedere gli estratti degli atti, semplificando così l’accesso a documenti ufficiali senza passare dagli sportelli comunali.
In particolare, sono disponibili per il download gli atti di nascita, matrimonio e unione civile già presenti nell’Archivio Nazionale informatizzato dei registri dello Stato civile, che raccoglie i documenti formati digitalmente dai comuni. Si tratta degli atti prodotti a partire dall’ingresso degli enti nel nuovo sistema, ormai ampiamente diffuso: oltre il 95% dei comuni ha aderito, coprendo circa il 90% della popolazione, per un totale di più di 700mila documenti digitali.
I certificati e gli estratti possono essere richiesti per sé stessi o per i figli minorenni appartenenti allo stesso nucleo familiare. Per accedere al servizio è sufficiente entrare nell’area riservata del portale ANPR tramite identità digitale – CIE, SPID o CNS – e procedere con il download o con la richiesta. Nel caso degli estratti, è possibile seguirne lo stato di avanzamento fino al rilascio finale, dopo la verifica e la firma dell’ufficiale di Stato civile.
I documenti ottenuti online hanno pieno valore legale, pari a quelli rilasciati allo sportello. Sono prodotti in formato non modificabile, includono il logo del Ministero dell’Interno, un QR code e un sigillo elettronico qualificato che ne garantiscono autenticità e integrità. Gli estratti, inoltre, riportano la firma elettronica qualificata dell’ufficiale competente.
Il servizio rientra nel più ampio processo di digitalizzazione dello Stato civile promosso dal Ministero dell’Interno, con il coordinamento del Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio. L’Archivio nazionale consente agli ufficiali di redigere e conservare gli atti in formato digitale con pieno valore giuridico e, grazie all’integrazione con l’ANPR, assicura anche l’aggiornamento automatico dei dati anagrafici.
Maggiori informazioni nella nota del Viminale