“Lo scrittore, il libro, il lettore”: Matera ha ospitato la grande festa della parola
Cultura 16 Marzo 2026, di Danilo Grossi
Dal 28 al 30 marzo 2025, Palazzo Viceconte ha accolto la manifestazione della FUIS tra letteratura, poesia, intelligenza artificiale ed editoria meridionale. Un appuntamento che si inserisce nel ricco panorama dei festival librari del Sud Italia.
Il Palazzo Viceconte di Matera si è trasformato in un salotto letterario a cielo aperto. Dal 28 al 30 marzo 2025 la città dei Sassi, patrimonio UNESCO e già Capitale Europea della Cultura 2019, ha ospitato “Lo scrittore, il libro, il lettore”, manifestazione culturale promossa dalla Federazione Unitaria Italiana Scrittori (FUIS) con il patrocinio di Regione Basilicata, Provincia e Comune di Matera. Tre giorni densi di incontri, presentazioni letterarie, reading poetici e un focus inedito sull’intelligenza artificiale applicata all’editoria, con la partecipazione di autori provenienti da ogni parte d’Italia.
L’iniziativa ha celebrato la parola scritta nella sua doppia anima: tradizione e innovazione. Un segnale forte che arriva dal Mezzogiorno, confermando la vitalità culturale di una regione, la Basilicata, che sa fare sistema attorno alla letteratura.
Il programma: dal Premio Strega all’Intelligenza Artificiale
L’apertura è stata affidata a uno degli eventi più attesi: la presentazione di “La riga infinita” (Bertoni Editore) di Antonio Natale Rossi, opera candidata al Premio Strega 2025. Il romanzo è definito “un romanzo dei romanzi” ed esplora l’infinità del raccontare attraverso un serbatoio di storie che attraversano l’umanità, dal post- human alla sua possibile scomparsa, in un dialogo audace con le lezioni di Italo Calvino sulla letteratura potenziale.
La giornata inaugurale ha dato voce anche alla scena letteraria lucana: Vito Davoli ha presentato “Carne e Sangue” (Tabula Fati), opera che fonde poesia e riflessione esistenziale; a seguire, Maria Antonella D’Agostino ha presentato “Polvere sul comò” (Luoghinteriori,) con reading curati dagli Amici del Menestrello.
Da segnalare inoltre la presentazione di “La ragazza del Chiaro” di Giampiero Giorgi (a cura degli Amici del Menestrello) e uno studio di Alessandra Del Prete sul Carnevale di Tricarico, patrimonio culturale immateriale riconosciuto a livello nazionale.
Grande valore ha assunto la presentazione del secondo numero della rivista CANTIERE MEDITERRANEO, nata appena da qualche mese e diretta dal professor Nicola Bottiglieri ma che si sta già imponendo nel mondo delle riviste letterarie. Affrontare la storia, la cultura, ma anche la geopolitica relativa al “Mare nostrum” è il progetto che grazie alla rivista si sta sviluppando e la conferma è il momento stato di alto profilo culturale raggiunto durante il Festival.
La giornata conclusiva è stata dedicata ad un tema di grande attualità: l’incontro formativo “Lo scrittore e l’intelligenza artificiale”, realizzato in collaborazione con Bertoni Editore e l’Associazione Europa Comunica Cultura. Ed è stato un’occasione per esplorare come l’AI stia trasformando il mondo editoriale, dalla scrittura alla comunicazione, passando per la generazione di contenuti, le traduzioni assistite e i social media.