Arrivano altri 800 milioni di euro per sostenere la competitività e la sostenibilità energetica delle imprese agricole e agroindustriali. Con la pubblicazione del nuovo bando Agrisolare, le aziende potranno installare impianti fotovoltaici sui tetti dei fabbricati rurali — stalle, magazzini, cantine e serre — riducendo i costi energetici senza consumare suolo agricolo.
Il provvedimento si inserisce nel programma PNRR “Facility Parco Agrisolare” e porta la dotazione complessiva della misura a oltre 3,1 miliardi di euro, dopo le precedenti rimodulazioni che avevano già elevato i fondi da 1,5 a 2,3 miliardi. Finora sono stati finanziati più di 23 mila progetti, con una potenza installata da fonti rinnovabili salita da 375 a oltre 1.500 megawatt, quadruplicando il target iniziale. Oltre 15 mila imprese hanno già completato gli interventi, per circa 1.000 MW installati.
Il nuovo stanziamento dovrebbe consentire il finanziamento di ulteriori 4.000-6.000 aziende. Il contributo a fondo perduto può coprire fino all’80% delle spese ammissibili su tutto il territorio nazionale. L’installazione sui tetti evita inoltre il consumo di circa 3.000 ettari di terreni agricoli che sarebbero stati necessari per impianti a terra.
La misura finanzia anche interventi complementari, tra cui la rimozione dell’amianto — con oltre 3,6 milioni di metri quadrati già avviati allo smaltimento — l’installazione di sistemi di accumulo energetico, coibentazioni e colonnine di ricarica. Nei progetti approvati finora sono stati realizzati più di 17 mila sistemi di storage, pari a 721 MW di capacità, quasi l’8% del totale nazionale registrato nel 2024.
Le domande potranno essere presentate esclusivamente online tramite la piattaforma del GSE dalle ore 12 del 10 marzo alle ore 12 del 9 aprile 2026, con procedura a sportello fino a esaurimento delle risorse. Tra i criteri di priorità figurano i progetti non finanziati nei precedenti bandi, quelli localizzati nelle regioni del Mezzogiorno e quelli presentati da imprese iscritte alla rete agricola di qualità o caratterizzati da elevati standard di efficienza.
L’obiettivo è accelerare la transizione energetica del settore primario, rafforzando al tempo stesso la sostenibilità economica delle aziende e la sicurezza energetica del Paese.
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