ISTAT: il paniere 2026, dalle uniformi scolastiche ai software, come cambia l’indice dell’inflazione
Economia 5 Febbraio 2026, di lg
L’evoluzione della spesa degli italiani: il paniere ISTAT riflette un Paese attento alla sicurezza domestica e ai servizi digitali. Cresce il peso di ristoranti e sanità nel bilancio delle famiglie, cala l'incidenza di trasporti e comunicazioni
Non è solo una questione di numeri e percentuali, ma lo specchio di un’Italia che cambia abitudini, consumi e persino modo di proteggersi. L’ISTAT ha presentato ilnuovo paniere dei prezzi al consumo per il 2026, introducendo novità strutturali che riflettono l’evoluzione della società: dall’ingresso ufficiale delle uniformi scolastiche a quello dei software e antivirus, fino al trasporto in ambulanza privata.
La novità più rilevante è l’adozione della classificazioneECOICOP versione 2. Non si tratta di un cambio di nomi, ma di una ristrutturazione gerarchica che porta a 13 le divisioni di spesa (rispetto alle 12 precedenti). Questo aggiornamento, unito alla nuova base anno 2025=100, permetterà una comparazione precisa con gli altri partner europei, integrando nel calcolo dell’indice armonizzato (IPCA) anche voci escluse come giochi e scommesse.
Il paniere si evolve per catturare i bisogni delle famiglie, tra i nuovi ingressi:
sicurezza e tecnologia: entrano i kit di videosorveglianza domestica e, per la prima volta con rilevazione centralizzata, i software e gli antivirus per pc.
scuola e tempo libero: debuttano le uniformi scolastiche e i grembiuli, ma anche i filati per maglia e uncinetto (un ritorno all’hobbistica manuale) e l’attrezzatura da campeggio come tende e zaini.
casa e servizi: l’Istat monitorerà anche il costo del carbone di legna per barbecue, dei tappetini per il bagno e dei servizi di trasporto di emergenza (ambulanze private).
Più ristoranti, meno tecnologie
La struttura di ponderazione (quanto una spesa incide sul totale) rivela tendenze interessanti. La crescita più marcata riguarda i Servizi di ristorazione e alloggio (+0,65%), confermando il trend di ripresa post-pandemico nei consumi fuori casa, cresce anche il peso della Sanità (+0,24%), trainata dai costi delle cure ospedaliere e ambulatoriali.
Al contrario, calano i pesi di settori come l‘Informazione e comunicazione (-0,45%), penalizzati dalla riduzione del costo relativo delle apparecchiature tecnologiche, e della Ricreazione e cultura (-0,48%). Anche i trasporti vedono una lieve flessione, dovuta al calo del peso dei carburanti e dei servizi di trasporto passeggeri.
Dietro l’indice dell’inflazione si muove una macchina monumentale. Nel 2026, l’Istat utilizzerà 27 mln. di quotazioni di prezzo provenienti dagli “scanner data” della Grande Distribuzione Organizzata. A questi si aggiungono:
404.000 rilevazioni effettuate dagli uffici comunali in 80 città
188.000 dati raccolti, inclusi i prezzi delle polizze per le “2 ruote” (moto e ciclomotori) acquisiti tramite la banca dati IVASS.
1,5 mln. di osservazioni sui canoni d’affitto privati.
Divisione di Spesa (Top 5 per peso NIC)
Peso 2026 (%)
Prodotti alimentari e bevande analcoliche
17,13
Trasporti
15,45
Servizi di ristoranti e servizi di alloggio
12,57
Abitazione, acqua, elettricità e gas
11,92
Sanità
8,39
In sintesi, il paniere 2026 ci restituisce l’immagine di un consumatore orientato ai servizi, attento alla sicurezza domestica e che, nonostante le fluttuazioni economiche, non rinuncia alla socialità dei pasti fuori casa.