Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha pubblicato il decreto direttoriale del 27 gennaio 2026 che approva il modello di dichiarazione, le istruzioni e le specifiche tecniche per il recupero dell’Imposta comunale sugli immobili (ICI) relativa agli anni dal 2006 al 2011 per gli enti non commerciali.
Il provvedimento riguarda gli enti che negli anni 2012 e 2013 hanno presentato dichiarazioni IMU/TASI indicando un’imposta a debito superiore a 50.000 euro annui, oppure che hanno dovuto versare importi analoghi a seguito di accertamenti comunali. Questi soggetti sono ora chiamati a regolarizzare la posizione contributiva per il periodo di esenzione goduto in precedenza.
La dichiarazione, unica per tutti gli immobili posseduti in Italia, dovrà essere presentata esclusivamente in via telematica entro il 31 marzo 2026. Il versamento delle somme dovute, comprensive di interessi calcolati secondo il regime dell’interesse composto, dovrà essere effettuato entro 30 giorni dalla scadenza del termine di presentazione. Per la determinazione dell’imposta da recuperare si applica la normativa ICI vigente nell’anno di riferimento; in assenza di aliquota specifica si utilizza un tasso medio del 5,5 per mille.
Il provvedimento stabilisce anche le regole per il trattamento dei dati personali, affidato al Ministero tramite il partner tecnologico Sogei e all’Agenzia delle entrate per la gestione dei sistemi informativi. I comuni diventano titolari dei dati dal momento in cui ricevono la dichiarazione.
Il decreto interviene in attuazione della sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea del 2018 e di successive decisioni della Commissione europea, che hanno contestato l’esenzione concessa a tali enti come aiuto di Stato. L’obiettivo è consentire il recupero delle somme senza procedimenti individuali, semplificando le modalità per gli enti interessati.
Il modello di dichiarazione e le istruzioni operative saranno disponibili sul sito del Dipartimento delle Finanze.