Elezioni suppletive 2026: le istruzioni per presentare le candidature
Elezioni 3 Febbraio 2026, di Redazione
Il Ministero dell'interno ha pubblicato la guida ufficiale per i seggi vacanti della Camera: dai nuovi obblighi digitali alla trasparenza, ecco come si corre nei collegi uninominali.
Il Ministero dell’interno ha rilasciato la nuova pubblicazione dedicata alle elezioni suppletive della Camera dei deputati per l’anno 2026. Il documento fornisce le direttive necessarie per la copertura dei seggi rimasti vacanti nei collegi uninominali, un’eventualità prevista quando un parlamentare eletto con il sistema maggioritario cessa dal mandato prima della scadenza naturale della legislatura.
Tempistiche e indizione
Il procedimento si attiva su segnalazione del Presidente della Camera. Spetta poi al Presidente della Repubblica, su deliberazione del Consiglio dei ministri, indire i comizi elettorali. La votazione deve avvenire entro 90 giorni dalla dichiarazione della vacanza del seggio, con possibilità di proroghe qualora i termini coincidano con i periodi festivi (estivi o invernali) o in caso di concomitanza con altre consultazioni elettorali nello stesso territorio.
Deposito dei simboli e delle candidature
A differenza delle elezioni politiche generali, nelle suppletive il contrassegno non deve essere depositato al Ministero dell’interno: la procedura avviene direttamente presso la cancelleria della Corte d’appello del capoluogo di regione, sede dell’Ufficio centrale circoscrizionale.
Il simbolo può essere presentato:
su supporto digitale (CD, DVD o pen drive) in formato vettoriale o PDF;
in formato cartaceo, in triplice esemplare.
La semplificazione del procedimento esclude l’applicazione delle norme su collegamenti tra liste, quote di genere o presentazione di programmi elettorali nazionali, concentrandosi esclusivamente sulla figura del singolo candidato nel collegio.
Trasparenza e incandidabilità
Resta rigoroso il controllo sui requisiti: i candidati devono aver compiuto 25 anni e non trovarsi in condizioni di incandidabilità ai sensi della legge Severino. Un punto cruciale riguarda la trasparenza: entro il 14º giorno antecedente il voto, i partiti hanno l’obbligo di pubblicare sul proprio sito web il curriculum vitae e il certificato del casellario giudiziale di ogni candidato. Tali documenti devono essere trasmessi anche alla piattaforma informatica del Ministero dell’interno.
Per quanto riguarda la raccolta firme, i partiti non esentati devono raccogliere le sottoscrizioni degli elettori del collegio, con la possibilità, introdotta dalle recenti norme del 2025, di utilizzare modalità digitali per i soggetti impossibilitati ad apporre la firma autografa.
Cronoprogramma e adempimenti principali
Termine
Adempimento
Entro 90 giorni dalla vacanza
Indizione delle elezioni (salvo proroghe stagionali o per election day).
Entro 7 giorni dal decreto
Cessazione delle funzioni per evitare l’ineleggibilità.
35° e 34° giorno antecedente il voto
Deposito del contrassegno e della candidatura presso la Corte d’appello.
Entro il 14° giorno antecedente il voto
Pubblicazione online di CV e casellario giudiziale del candidato.
Entro il giovedì antecedente il voto
Designazione dei rappresentanti di lista presso i segretari comunali.
Aspetti tecnici e documentazione
Il Ministero sottolinea alcuni punti fondamentali per la validità delle candidature:
il casellario giudiziale: deve essere richiesto e rilasciato non prima di 90 giorni dalla data fissata per il voto;
la modulistica: i fac-simile ufficiali sono disponibili sul sito del Ministero dell’interno e includono i modelli per le dichiarazioni sostitutive di non incandidabilità.
Un elemento di novità per le consultazioni del 2026 riguarda la gestione delle sottoscrizioni: la normativa aggiornata permette infatti l’uso della firma digitale per gli elettori impossibilitati a firmare fisicamente, facilitando la partecipazione democratica attraverso strumenti informatici certificati.