Il Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato il Decreto n. 14 del 19 gennaio 2026, che autorizza il trasferimento di 451 .032,12 euro a valere sulle risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) per anticipi, erogazioni intermedie e saldi finali relativi a cinque progetti selezionati del Terzo settore volti al contrasto della povertà educativa.
La misura rientra nelle azioni finanziate dal FSC, strumento di politica pubblica finalizzato a ridurre gli squilibri socio‑economici e territoriali, in coerenza con gli obiettivi di sviluppo e inclusione delle politiche di coesione nazionali.
Secondo il testo del decreto, le somme sono state trasferite a fronte di istruttorie positive su sei richieste di erogazione presentate dai soggetti capofila: quattro derivano da precedenti decreti direttoriali (ex DDG n. 72/22) per un totale di 411.665,08 euro, e una da un altro decreto (ex DDG n. 73/22) per 39.367,04 euro.
Tra i progetti destinatari delle risorse figurano iniziative di cooperative e organizzazioni del Terzo settore che realizzano attività socio‑educative in favore di minori e giovani in condizioni di vulnerabilità, nei quali la componente dell’istruzione non formale, il rafforzamento delle competenze e la promozione di percorsi di inclusione sociale rappresentano il cuore dell’intervento.
Un progetto, ad esempio, è stato concluso secondo la documentazione presentata dal capofila e raggiunge la fase di saldo finale; per altri sono stati erogati anticipi o tranche intermedie in base all’avanzamento delle attività.
La normativa di riferimento per la misura si inserisce all’interno di un più ampio Avviso pubblico nazionale per la selezione di proposte di intervento contro la povertà educativa, che prevede la durata dei progetti tra 24 e 48 mesi e contributi pubblici compresi tra 250 .000 e 500 .000 euro per ciascun progetto ammesso.
Questa tranche di finanziamenti si aggiunge ad altre erogazioni progressivamente disposte dal Dipartimento a favore dei soggetti capofila nell’ambito della stessa misura, a conferma della continuità dell’impegno su questa linea di intervento FSC.
L’obiettivo politico dichiarato è sostenere iniziative capaci di contrastare forme di esclusione educativa, favorire percorsi di apprendimento e di partecipazione sociale per bambini e adolescenti in condizioni di fragilità, e rafforzare la capacità del Terzo settore di operare in sinergia con le istituzioni locali e il sistema dei servizi educativi.
Fonte: Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri