AgID ha approvato la versione 2.0 delle Regole Tecniche per le Piattaforme di Approvvigionamento Digitale (PAD), aggiornando gli standard di sicurezza e interoperabilità per le gare pubbliche. Il provvedimento, adottato in collaborazione con ANAC, il Dipartimento per la Trasformazione Digitale e l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, consolida il percorso di digitalizzazione avviato dal nuovo Codice dei Contratti Pubblici.
Le PAD sono piattaforme software certificate che permettono alle amministrazioni di gestire l’intero ciclo di vita di un appalto in modo digitale, sicuro e trasparente, grazie allo scambio automatico di dati con le principali banche dati nazionali, evitando documenti cartacei o duplicazioni di informazioni.
Le nuove regole pongono particolare attenzione alla sicurezza informatica e alla protezione dei dati, introducono linee guida per l’uso dell’intelligenza artificiale nei processi di gara, e rafforzano l’interoperabilità tra sistemi, attuando il principio “once only”: le imprese comunicano le informazioni una sola volta e i dati circolano automaticamente tra i sistemi certificati. Inoltre, i sistemi di tracciabilità dei contratti sono potenziati per monitorare ogni fase, dalla pubblicazione del bando fino alla conclusione dei lavori.
I gestori di piattaforme già certificate devono inviare ad AgID un’autodichiarazione di conformità e un piano tecnico per adeguarsi ai nuovi standard entro 180 giorni. Le amministrazioni pubbliche, a loro volta, devono verificare il rispetto del cronoprogramma con i fornitori per garantire la continuità delle procedure di gara.
L’aggiornamento promette una riduzione della burocrazia e maggiore certezza del diritto, rendendo il mercato degli appalti più rapido, efficiente e accessibile.
Maggiori informazioni e tutta la documentazione nella nota dell’AgID