La ristorazione scolastica italiana diventa sempre più sostenibile e attenta alla salute dei bambini. È quanto emerge dal decimo Rating dei Menù Scolastici di Foodinsider, presentato alla Camera dei Deputati, che fotografa l’evoluzione delle mense pubbliche nel nostro Paese in termini di qualità, sostenibilità e lotta allo spreco alimentare.
L’indagine, illustrata dalla presidente Claudia Paltrinieri, racconta un settore in cambiamento: aumentano le mense che scelgono materie prime locali e biologiche, che riducono i rifiuti e promuovono un’educazione alimentare più consapevole. Dopo dieci anni di monitoraggi, Foodinsider evidenzia una progressiva attenzione alla filiera corta e a piatti più equilibrati, con un miglior rapporto tra qualità e gradimento da parte dei bambini.
Tra le realtà premiate per le buone pratiche figura Siena, riconosciuta per la strategia adottata nel miglioramento dei consumi e nella riduzione degli sprechi. Il Comune, insieme all’Asp “Città di Siena”, ha avviato il progetto Sostenibilmense, finanziato dalla Fondazione Monte dei Paschi in collaborazione con Anci Toscana. Il programma ha puntato su un controllo costante degli scarti, sull’uso di ingredienti locali – come pasta di grani antichi, olio della Val d’Orcia e legumi della Maremma – e su un menù più attento alla stagionalità.
«È un riconoscimento importante all’impegno di chi lavora ogni giorno per migliorare la qualità del servizio», ha commentato Lorenzo Loré, assessore ai Servizi all’infanzia del Comune di Siena, sottolineando come la mensa scolastica rappresenti anche “un luogo educativo fondamentale”.
Secondo Rocco Lerose, direttore dell’Asp di Siena, l’esperienza senese è “solo l’inizio di un percorso di miglioramento continuo che coinvolgerà scuole, insegnanti e famiglie”.
Dalla ricerca emerge dunque un segnale positivo: le mense scolastiche italiane stanno cambiando, investendo su qualità, educazione alimentare e sostenibilità. Un percorso che, come ricorda Foodinsider, può diventare un modello virtuoso per promuovere salute, cultura del cibo e rispetto per l’ambiente.