L’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, rappresenta un momento per celebrare i diritti delle donne, la loro partecipazione attiva nella società e riflettere sulle sfide ancora presenti, in particolare sulla lotta alla violenza di genere. I Comuni italiani, con eventi locali e campagne nazionali, si impegnano a promuovere una cultura di rispetto, parità e inclusione, trasformando la giornata in un’occasione concreta di sensibilizzazione e impegno civico.
In occasione del 2026, numerose amministrazioni hanno aderito alla campagna nazionale “Contro la violenza sulle donne – Mai Bandiera Bianca”, promossa dall’ANCI e dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con l’obiettivo di creare una rete culturale e istituzionale capace di contrastare ogni forma di violenza di genere.
Le iniziative si aprono già il 5 marzo, con il Comune di Vibo Valentia e il Comune di Brognaturo, dove la sindaca Rossana Tassone – componente regionale della Commissione nazionale Pari Opportunità dell’ANCI – coordina un incontro nella sala consiliare di Vibo Valentia dalle 15:00 alle 17:30, per il lancio della campagna e per rafforzare la rete civica contro la violenza sulle donne.
Il 6 marzo segna l’insediamento della Commissione Pari Opportunità ANCI, presieduta da Di Giuseppantonio, mentre nello stesso giorno il Comune di Bivongi (RC) ospita un evento legato alla campagna ANCI_DPO, sottolineando l’impegno dei piccoli Comuni nella sensibilizzazione sul tema.
Il 7 marzo vedrà il Comune di Cosseria e il Comune di Vaiano proporre iniziative dedicate alla campagna. A Vaiano le attività intrecciano memoria storica, solidarietà internazionale e riscoperta della cultura femminile, evidenziando come la lotta per i diritti delle donne sia legata alla lotta contro ogni forma di oppressione, economica o culturale.
L’8 marzo, giornata internazionale dei diritti delle donne, vedrà a Vaiano ulteriori iniziative pubbliche, mentre a Vernio, in collaborazione con la Fondazione CDSE, si celebra “La prima volta delle donne: elettrici ed elette del 1946”, con testimonianze provenienti dalla Val di Bisenzio e dalla Toscana, ricordando gli ottant’anni del suffragio femminile, mentre il Comune di Cecina ha aderito alla campagna nazionale “Contro la violenza sulle donne – Mai Bandiera Bianca”, organizzando una passeggiata con le cuffie che ha coinvolto oltre 200 partecipanti: la quota di adesione è stata destinata al Centro Antiviolenza comunale, un segnale concreto di sostegno alla rete di protezione e ascolto.
Il 9 marzo a Perugia, presso il Palazzo dei Notari, la presidente Ferdinandi lancerà la campagna nazionale con un incontro pubblico rivolto a istituzioni e cittadini. Sempre il 9 marzo, il Comune di Napoli organizza la conferenza stampa di presentazione della rassegna Marzo Donna 2026, che propone eventi culturali e momenti di approfondimento sulla parità di genere.
Tra le molte iniziative presso il Comune di Calenzano si segnalano sempre per 9 marzo, presso la CiviCa Biblioteca l’incontro “Amiche: quando le donne si tengono per mano, possono sollevare il mondo. Dalla schiavitù alla libertà”, a cura de “I Contastorie” dell’Associazione Amici di Civica, un momento di riflessione sul valore della solidarietà femminile e dei percorsi di emancipazione; mentre Il giorno successivo, 10 marzo sempre alla CiviCa Biblioteca, si terrà l’incontro “Le condizioni della donna nei luoghi di conflitto”, a cura del gruppo Emergency Sesto Fiorentino-Calenzano, per approfondire il tema dei diritti delle donne nei contesti di guerra e crisi internazionale.
Sempre il 10 marzo, infine, il Comune di Potenza, insieme ad ANCI Basilicata, ospita il lancio della campagna “Contro la violenza sulle donne – Mai Bandiera Bianca”, con incontri istituzionali e momenti di sensibilizzazione rivolti a cittadini, amministratori e operatori del territorio.
Anche il Comune di Piacenza ha programmato eventi in occasione dell’8 marzo e nei giorni successivi, promossi dalle realtà che compongono il Tavolo sulle Politiche di Genere, con un calendario dedicato a riflettere sui diritti delle donne e promuovere iniziative culturali e formative sul territorio.
Attraverso questi eventi, i Comuni italiani confermano il loro ruolo fondamentale nella promozione dei diritti delle donne e nella costruzione di una società più equa, sicura e inclusiva, rendendo l’8 marzo un momento concreto di partecipazione e impegno civico.