Canale Monterano, il Sindaco Bettarelli: “I piccoli comuni hanno bisogno di fare squadra”
ANCI 11 Febbraio 2026, di Danilo Grossi
Il primo cittadino del comune di 4.200 abitanti in provincia di Roma racconta le sfide della gestione di un piccolo ente locale con soli 17 dipendenti, l'importanza della formazione specialistica e la valorizzazione di un territorio immerso nella Riserva Naturale Monterano. Gli importanti risultati raggiunti grazie al progetto PICCOLI.
Di fronte alle sfide che ogni giorno affrontano i piccoli comuni italiani, Canale Monterano rappresenta un caso di studio significativo. Il sindaco Alessandro Bettarelli, alla guida dell’amministrazione da quasi dieci anni, non nasconde le difficoltà ma evidenzia anche i risultati concreti ottenuti grazie a progetti mirati di rafforzamento delle capacità amministrative.
Un paese che resiste con le proprie forze
“Siamo orgogliosi di essere un piccolo paese con le sue tradizioni, il suo folklore, la sua cultura”, esordisce Bettarelli descrivendo Canale Monterano, comune di 4.200 abitanti splendidamente immerso nella Riserva Regionale Naturale Monterano. Un territorio di 36 km² gestito da appena 17 dipendenti comunali: “Sono ovviamente pochi”, ammette il sindaco, “proviamo a resistere con grande sforzo di risorse e mezzi, con tanto volontariato che ci aiuta continuamente”.
La carenza di personale è una criticità strutturale: “Servirebbero almeno altri cinque dipendenti, soprattutto sulla polizia locale e su alcuni settori come l’edilizia, l’urbanistica e i lavori pubblici”. Il problema non è solo quantitativo ma anche qualitativo: “Trovare architetti, ingegneri che vogliano lavorare nei comuni è sempre difficile, come i primi cittadini sanno bene”.
Il Progetto Piccoli: dalla diagnosi alle soluzioni
È in questo contesto che assume particolare rilevanza l’adesione al Progetto Piccoli. “Siamo grati davvero al progetto”, sottolinea Bettarelli, “perché siamo riusciti con esso a individuare delle lacune che sicuramente presentavamo a livello di amministrazione e quindi concentrarci su due settori strategici: la gestione degli appalti, dove ruota un po’ tutto il nostro mondo amministrativo, e quello della trasparenza e dell’anticorruzione”.
L’intervento ha visto professionisti esterni lavorare fianco a fianco con il personale comunale: nel primo ambito a stretto contatto con la direzione del personale, nel secondo con il segretario comunale, la dottoressa Federica Bifurco. “I meriti del progetto sono stati evidenti subito a tutti”, evidenzia il sindaco, “i dipendenti comunali hanno tratto giovamento, capacità, interazione con i professionisti del progetto e quindi sicuramente a valle possiamo dire che i risultati sono stati davvero ottimi”.
Un territorio da vivere e da visitare
Nonostante le difficoltà gestionali, l’amministrazione Bettarelli ha mantenuto al centro della propria azione politiche sociali, cultura e sviluppo territoriale. Canale Monterano vanta un patrimonio eccezionale: l’Antica Monterano, le Terme di Stigliano, il Sacro Eremo di Monteggio. E poi le produzioni tipiche della Maremma Toscana e della bassa Tuscia: formaggi, carni e soprattutto il pane, “lavorato ancora come si faceva 400 anni fa, con i forni a legna”.
“Vogliamo dare all’interno un buon stile di vita per i nostri cittadini e all’esterno la possibilità di venire a visitarci e trovare quello che magari a pochi chilometri, nella grande capitale di Roma, non trovano”, spiega Bettarelli. L’obiettivo è offrire “tranquillità, un rapporto ancora molto umano tra persone”.
Fare rete per fare sistema
Il sindaco conclude con un appello alla collaborazione: “I comuni, soprattutto quelli piccoli, hanno bisogno di stare insieme, di fare squadra, di mettere in condivisione le buone pratiche e le proprie problematiche. Solo così possiamo dare davvero ai cittadini quello che ci chiedono”.
Un messaggio chiaro: i piccoli comuni possono e devono superare l’isolamento attraverso la condivisione di esperienze e strumenti. Il Progetto Piccoli, in questo senso, rappresenta non solo un’opportunità di formazione tecnica ma anche un modello di intervento replicabile per rafforzare le amministrazioni locali più fragili, garantendo ai cittadini servizi efficienti e trasparenti.