Martedì 21 luglio 2026
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Mutilazioni genitali femminili: 200 milioni le donne colpite

Il Consiglio d'Europa è in campo contro questa pratica orribile e lesiva dei diritti delle ragazze e delle donne
giornale dei comuni

“Le mutilazioni genitali femminili (MGF) costituiscono un reato orribile e una grave violazione dei diritti umani di ragazze e donne”, ha affermato Thorbjørn Jagland, Segretario generale del Consiglio d’Europa, in occasione della Giornata Internazionale delle Nazioni Unite sulla tolleranza zero nei confronti delle mutilazioni genitali femminili che si è svolta il 6 febbraio scorso. “Secondo nuove statistiche, pubblicate recentemente, sono almeno 200 milioni le donne traumatizzate da questa pratica. Le mutilazioni genitali femminili non hanno posto, né in Europa, né in qualsiasi altra parte del mondo. Ratificando la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, (Convenzione di Istanbul), i paesi europei possono garantire una strategia di tolleranza zero rispetto alle mutilazioni genitali femminili. Mi congratulo con i 20 Paesi che hanno ratificato la nostra convenzione e invito gli altri 27 Stati membri del Consiglio d’Europa a fare lo stesso. Il Consiglio d’Europa e Amnesty International hanno pubblicato una guida “The Istanbul Convention as a Tool to end FGM” (La Convenzione di Istanbul: uno strumento per porre fine alle MGF), che fornisce buone pratiche per eliminare le mutilazioni genitali femminili. Disponiamo di norme, strumenti e buone prassi. Adesso dobbiamo agire e assumere un ruolo importante sul piano politico per rendere l’Europa una zona libera da qualsiasi forma di MGF”.

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