PAUR e VIA, il Tar Veneto: il parere negativo del Comitato non può sostituire la Conferenza dei servizi
Con la sentenza del Tar Veneto n. 1120/2026 (ric. n. 2626/2025), i giudici chiariscono che nel procedimento di PAUR la Conferenza dei servizi è un passaggio necessario anche in presenza di una valutazione ambientale sfavorevole: illegittimo attribuire al parere tecnico della VIA un effetto “bloccante”.
Concessioni demaniali, il Tar Veneto: i criteri comunali possono specificare quelli regionali e il soccorso istruttorio resta flessibile
Il Tar Veneto, con la sentenza n. 1125/2026 (reg. ric. n. 482/2025), chiarisce che i regolamenti comunali possono dettagliare i criteri regionali per l’assegnazione delle concessioni demaniali marittime e conferma un’applicazione meno rigida del soccorso istruttorio rispetto agli appalti pubblici.
Accesso agli atti difensivo: il Tar Veneto limita il diniego del Comune e chiarisce i confini dell’ostensione

Il Tar Veneto, con la sentenza n. 1149/2026 (ric. n. 620/2026), ribadisce che l’accesso documentale finalizzato alla difesa contro una sanzione amministrativa non richiede un giudizio già pendente, ma deve restare circoscritto agli atti concretamente collegati alla tutela della posizione giuridica dell’istante
Rette residenziali e compensazione dei crediti: il Tar Veneto chiarisce quando decide il giudice ordinario
Il Tar Veneto, con la sentenza n. 1165/2026, afferma che le contestazioni sulla compensazione tra contributi assistenziali e crediti vantati dal Comune attengono a diritti soggettivi e spettano al giudice ordinario, anche se vengono sollevate questioni sull’illegittimità del regolamento comunale.
Elettrodotti e valutazione degli impatti: la verifica cumulativa dell’inquinamento elettromagnetico può essere rinviata alla fase autorizzativa delle infrastrutture connesse
Il Consiglio di Stato ribadisce che, nell’ambito del procedimento unico per le infrastrutture energetiche, la valutazione degli effetti elettromagnetici deve essere condotta in relazione allo stato progettuale effettivamente definito degli impianti, mentre le successive interazioni tra opere collegate possono essere oggetto di rivalutazione in sede di ulteriori autorizzazioni. Confermata inoltre la natura di variante urbanistica automatica dell’autorizzazione unica.
Occupazione sine titulo e pianificazione urbanistica: il Consiglio di Stato ribadisce la discrezionalità dell’amministrazione nell’uso dell’art. 42-bis
Con la sentenza n. 4060/2026 il Consiglio di Stato chiarisce che l’acquisizione sanante ex art. 42-bis t.u. espropri è una facoltà e non un obbligo per la pubblica amministrazione, che può legittimamente optare per la restituzione del bene; confermata inoltre l’autonomia tra vicende restitutorie e pianificazione urbanistica.
Consiglio di Stato, silenzio della PA e limiti del giudizio ex art. 117 c.p.a.: se il potere è già esercitato o la richiesta riguarda attività materiale, il ricorso è inammissibile o improcedibile
La Sezione Settima chiarisce che l’azione avverso il silenzio non può essere utilizzata né per sollecitare attività meramente materiale né per contestare poteri già esercitati, anche se con misure provvisorie, risultando in tali casi legittime le declaratorie di inammissibilità o improcedibilità del ricorso
Consiglio di Stato: la prova dell’ultimazione dei lavori può emergere anche da atti di terzi e non dal solo collaudo statico
Il giudice amministrativo chiarisce che, ai fini dell’onere probatorio sull’ultimazione delle opere edilizie, sono utilizzabili anche reperti fotografici acquisiti in pratiche edilizie di soggetti terzi, purché dotati di data certa, e ribadisce l’autonomia tra collaudo statico e nozione urbanistica di fine lavori.
Consiglio di Stato: il vincolo archeologico non è espropriativo e la PA deve comunque decidere sull’istanza ex art. 42-bis
La Quarta Sezione chiarisce che il vincolo archeologico ha natura conformativa e non sostituisce i poteri espropriativi. In caso di occupazione di fatto e mancata definizione della posizione del proprietario, l’amministrazione è comunque tenuta a pronunciarsi sull’istanza di restituzione o acquisizione sanante, senza potersi sottrarre alla decisione.