Accordi urbanistici e inadempimento della P.A.: il TAR chiarisce i limiti dell’eccezione ex art. 1460 c.c. e rafforza il principio di buona fede

Il Tribunale amministrativo riafferma la natura pubblicistica degli accordi sostitutivi di provvedimento e la centralità dell’obbligo di buona fede nell’esecuzione delle convenzioni urbanistiche, escludendo la possibilità per l’Amministrazione di sottrarsi agli impegni assunti mediante eccezioni non proporzionate.
Collegio dei revisori, il TAR chiarisce: le quote di genere si rispettano nella rosa e non garantiscono il diritto all’inserimento del singolo candidato

Il TAR Sardegna conferma che il principio della parità di genere nella nomina dei revisori dei conti nei comuni sopra i 15.000 abitanti si realizza con la presenza minima di un genere nella rosa dei candidati e con il meccanismo di sorteggio previsto dalla legge, senza che ciò attribuisca un diritto soggettivo all’inserimento o alla nomina.
Elezioni comunali: l’indicazione della professione non annulla il voto

Per il Consiglio di Stato la volontà dell’elettore prevale sui segni grafici se non c’è intento di riconoscimento.
Consiglio di Stato: nella soccombenza virtuale serve una valutazione complessiva del risultato elettorale, non limitata al solo ballottaggio

La Quinta Sezione chiarisce che, ai fini della liquidazione delle spese in caso di improcedibilità, il giudizio prognostico sul merito deve ricostruire l’esito elettorale in modo globale e non atomistico, includendo anche il primo turno e gli effetti della candidatura contestata. Sentenza Consiglio di Stato, Sez. V, 12 febbraio 2026, n. 1121 (R.G. n. 8841/2025).
Pianificazione urbanistica e limiti del sindacato giurisdizionale: il Consiglio di Stato ribadisce ampia discrezionalità dei Comuni nelle scelte di PGT

Con la sentenza n. 1968/2026, il Consiglio di Stato conferma che le scelte urbanistiche sono espressione di ampia discrezionalità amministrativa e che le censure su procedura e motivazione non possono sostituire la valutazione pianificatoria dell’ente
Delibere consiliari, il principio di chiarezza prevale: illegittimo l’atto con esito del voto contraddittorio

Il Consiglio di Stato ribadisce che gli atti collegiali devono garantire certezza e coerenza dell’esito deliberativo: non è legittimo un provvedimento il cui verbale presenti incongruenze tali da rendere incerto il risultato della votazione.
Modifica dei confini comunali, il Consiglio di Stato chiarisce i limiti del referendum: serve una motivazione rigorosa per escludere parte della popolazione

Con la sentenza n. 02470/2026 REG.PROV.COLL. (ric. n. 06371/2025), la Quinta Sezione del Consiglio di Stato ribadisce che la nozione di “popolazioni interessate” ex art. 133 Cost. non consente esclusioni automatiche dal voto referendario: ogni deroga deve essere puntualmente motivata e fondata su una verifica concreta dell’assenza di un interesse qualificato
Urbanistica e affidamento del privato: nessun obbligo di motivazione rafforzata senza posizione consolidata

Il Consiglio di Stato ribadisce che le scelte di pianificazione urbanistica restano ampiamente discrezionali e non richiedono motivazione rafforzata in assenza di un affidamento qualificato del privato.
Scioglimento Comuni, il Consiglio di Stato blinda la procedura: “Basta il rischio di condizionamento”

La sentenza n. 02861/2026 chiarisce che la misura ha natura cautelare: non serve la prova del reato, ma una valutazione logica sul pericolo di infiltrazione mafiosa