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Macroregione alpina, Il Parlamento Ue approva la strategia di sviluppo

Le priorità per la macroregione alpina sono state definite dai sette paesi coinvolti - Austria, Francia, Germania, Italia, Liechtenstein, Slovenia e Svizzera
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La commissione Ambiente del Parlamento europeo ha approvato il parere sulla strategia dell’Ue per la regione alpina. Indirizzato alla competente commissione per lo Sviluppo regionale del Pe, il testo si concentra sulla necessità di garantire la sostenibilità ambientale degli interventi diretti alla crescita dell’area. Le priorità della strategia per la macroregione alpina sono state definite dai sette paesi coinvolti – Austria, Francia, Germania, Italia, Liechtenstein, Slovenia e Svizzera – con l’accordo di Grenoble dell’ottobre 2013, che ha individuato tre nodi chiave: competitività, accessibilità e sostenibilità ambientale. Queste priorità corrispondono alle tre tematiche del piano d’azione presentato nel luglio scorso dalla Commissione europea e confermato a dicembre dal Consiglio europeo, cioè Crescita e innovazione, Mobilità e connettività e Ambiente.

Il parere approvato martedì dalla commissione Envi – il primo dei quattro attesi dalla commissione Sviluppo regionale per la relazione finale – contiene una serie di raccomandazioni per garantire che Eusalp valorizzi la varietà degli ecosistemi alpini e la coesistenza di zone urbanizzate e di aree montane meno popolate. In più, il testo chiede di affrontare con investimenti adeguati i rischi connessi ai cambiamenti climatici, a cominciare da quelli per il dissesto idrogeologico e per la biodiversità. “Abbiamo cercato di differenziare i territori della macroregione, che comprende zone molto urbanizzate, ma anche piccoli Comuni, puntando molto sull’importanza del mantenere un presidio socio-economico nelle zone montuose perché questo ha grandi vantaggi ambientali anche a valle, ad esempio nella lotta al dissesto idrogeologico”, ha spiegato la relatrice Renata Briano a margine del voto. “Il testo sottolinea la stretta relazione che esiste fra la pianura e la montagna, nonostante la politica si concentri spesso solo sulle aree più popolose, dimenticando i piccoli centri e la loro importanza”, ha aggiunto. Parallelamente al voto sul progetto di parere in commissione Ambiente, la strategia è stata discussa anche in commissione Sviluppo regionale, dove la relatrice Mercedes Bresso ha illustrato il suo progetto di relazione.

Eusalp è la prima strategia macroregionale non marittima e che unisce zone montane con aree molto sviluppate, ha ricordato la relatrice, sottolineando che il territorio interessato comprende 48 tra cantoni, lander e regioni – per l’Italia, Trentino Alto Adige, Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia – e circa 80 milioni di abitanti. Tema decisivo, secondo Bresso, è quindi quello della governance, che deve essere multilivello e coinvolgere amministratori locali e regionali e stakeholder. Tra le proposte contenute nel progetto di relazione rientrano anche misure per sfruttare le opportunità offerte dai fondi strutturali e di investimento europei 2014-2020 per lo sviluppo dell’area. Tra queste, l’idea di prevedere call specifiche dedicate alle sfide che interessano Eusalp e la creazione di una piattaforma ad hoc gestita dalla BEI per gli investimenti nell’area.

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