La città di Ferrara, come il resto dell’Emilia Romagna, sposa il progetto BUL, ovvero il Piano Banda Ultra Larga, che ha l’obiettivo di rendere accessibile ai cittadini di tutta Italia ed Europa (è infatti un progetto condiviso con l’intera Unione Europea) la connettività Internet con una velocità di almeno 30Mbps, sul 100% del territorio. Il progetto prevede poi un ulteriore potenziamento della banda, portando la velocità di connessione a 100Mbps per almeno l’85% della popolazione residente. Pertanto, sulla base di un’indagine del 2015, Il territorio del Comune di Ferrara è stato suddiviso in due aree distinte:
– le aree grigie/nere, che saranno interessate da intensi interventi da parte di operatori privati almeno fino al marzo 2018;
– le aree bianche, nelle quali invece non sono previsti interventi da parte di privati, trattandosi di zone poco o per nulla appetibili per questi operatori, che riceveranno di conseguenza risorse attinte da un fondo pubblico in grado di finanziare le infrastrutture necessarie per portare la connettività ad alta velocità ai loro residenti. Dovrebbe trattarsi di un piano di investimenti a livello regionale.
L’inizio dei lavori è previsto per il prossimo anno, mentre la loro conclusione dovrebbe avvenire presumibilmente nel 2020, come sancito dagli accordi europei. Comunque, sia nelle aree bianche che in quelle grigie/nere, il servizio finale di connettività verrà poi rivenduto agli utenti dagli operatori commerciali competenti. Entro la fine dell’estate il Comune di Ferrara, così come la maggior parte dei Comuni dell’Emilia Romagna, faranno partire i lavori per raggiungere, in tempi brevi, almeno il 70% della popolazione e delle imprese locali con la connettività ad alta velocità a 30Mbps. Una speciale nota di merito va riconosciuta a Mesola, Comune in provincia di Ferrara, sul cui territorio sono già stati piazzati ben 66 chilometri di fibra ottica per connessioni Internet high speed.