Il Ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti intervenendo ieri al Forum Ambrosetti a Cernobbio ha evidenziato come il piano del Governo per la banda ultra larga abbia superato le resistenze degli operatori.
“L’iniziativa del governo ha consentito di far partire già da un anno i primi investimenti nelle cosiddette aree nere, quelle a redditività di mercato, in sintesi le grandi città, e superando una serie di resistenze, che si sono manifestate in ricorsi vari, nei confronti di gare peraltro ineccepibili, infatti sono tutti andati a vuoto, ha consentito di aprire i primi cantieri anche nelle aree bianche, a fallimento mercato”.
Il settore delle telecomunicazioni e dell’economia digitale è un esempio molto interessante, forse il più stimolante, dell’interazione tra innovazione tecnologica, opportunità di mercato, interventi di politica economica e ruolo delle istituzioni.
Le nuove tecnologie digitali e quelle che useranno la banda ultra larga stanno configurando nuove relazioni di mercato e nuove opportunità per gli operatori: per certi aspetti il nostro paese ha seguito con ritardo questa evoluzione perché in passato c’è stata una carenza della politica economica nella capacità di cogliere quello che accadeva e nell’imprimere un’accelerazione, ha sottolineato De Vicenti. “Oggi il governo italiano è intervenuto con consapevolezza del processo in corso e della necessità che la politica economica se ne facesse accompagnatrice e promotrice”.