Consiglio di Stato: la piscina in area vincolata è nuova costruzione e richiede permesso di costruire

Con sentenza n. 4795/2026, la Sezione VII ribadisce che le piscine, anche se prefabbricate e di dimensioni contenute, integrano interventi di nuova costruzione quando comportano trasformazione stabile del suolo. Confermata l’applicazione immediata dei vincoli di salvaguardia della L.R. Puglia n. 25/2002
Consiglio di Stato: la disciplina dei rifiuti prevale sul riutilizzo “interno” delle terre di cava. Nessuna sanatoria postuma per opere che creano nuova volumetria

Con la sentenza n. 4784/2026, Sez. VI, il Consiglio di Stato ribadisce che la qualificazione come rifiuto dipende dall’effettiva volontà di disfarsi del materiale e non dalla sua natura fisica. Esclusa inoltre la sanabilità paesaggistica in presenza di interventi che determinano nuova volumetria o superfici.
Equivalenza dei CCNL negli appalti pubblici: il giudizio deve fondarsi su parametri collettivi e componenti retributive fisse

Il Tar Lombardia ribadisce che, nelle gare pubbliche, la verifica di equivalenza tra contratti collettivi non può essere integrata da impegni unilaterali dell’operatore economico: rilevano esclusivamente le tutele previste dalla contrattazione collettiva e le componenti fisse della retribuzione, restando escluso ogni rilievo di elementi eventuali o “ad personam”.
Piani territoriali e gestione rifiuti: il PTCP può incidere sugli impianti solo nel rispetto del PRGR. Il TAR Lombardia annulla i criteri provinciali escludenti

Il TAR Lombardia (Sez. III, sentenza n. 3368/2026) chiarisce i rapporti tra pianificazione provinciale e regionale in materia di rifiuti: il PTCP non può introdurre autonomamente criteri escludenti in contrasto con il Programma regionale di gestione dei rifiuti. Legittima invece la sospensione temporanea dei procedimenti autorizzatori prevista dalla legge regionale, in quanto misura di salvaguardia non lesiva della libertà d’impresa.
Accesso agli atti, no al diniego fondato su formule generiche: l’istanza riferita a una pratica specifica va esaminata

Il Tar Lombardia (sez. II, sentenza 25 giugno 2026, n. 3365) chiarisce che non è “esplorativa” la richiesta di accesso circoscritta a uno specifico procedimento amministrativo. L’amministrazione deve valutare l’ostensione anche degli atti istruttori e, se necessario, favorire un accesso parziale o un’interlocuzione con il richiedente
Microtrincea, il Tar Lombardia: i Comuni non possono imporre prescrizioni tecniche che svuotano la disciplina statale

La sentenza n. 3323/2026 chiarisce che gli enti locali possono dettare prescrizioni solo se proporzionate, motivate e riferite al caso concreto. Il regolamento comunale non può prevalere sulla normativa speciale che favorisce la posa della fibra ottica con tecniche semplificate.
Interdittiva antimafia, il Tar Campania: serve una motivazione puntuale per escludere la prevenzione collaborativa

La sentenza n. 4180/2026 ribadisce che il Prefetto deve dimostrare in modo concreto il carattere strutturale del rischio di infiltrazione mafiosa e spiegare perché non siano applicabili le misure meno afflittive previste dall’articolo 94-bis del Codice antimafia.
Astreinte, il Tar Campania: la penalità di mora non può trasformarsi in un credito perpetuo

Con la sentenza n. 4165/2026 il Tar Campania chiarisce che la penalità ex articolo 114 c.p.a. resta vincolata ai limiti fissati dal giudicato e perde la sua funzione quando l’adempimento diventa definitivamente impossibile, senza poter assumere natura risarcitoria
Piano casa, le deroghe volumetriche operano sull’intero edificio e prevalgono sui piani attuativi

Il Tar Campania chiarisce i rapporti tra pianificazione di secondo livello e premialità edilizia
regionale: l’ampliamento per uso abitativo esclude il computo dei bonus nei parametri ordinari e
valorizza la destinazione prevalente dell’immobile.