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Consiglio di Stato: la disciplina dei rifiuti prevale sul riutilizzo “interno” delle terre di cava. Nessuna sanatoria postuma per opere che creano nuova volumetria
Con la sentenza n. 4784/2026, Sez. VI, il Consiglio di Stato ribadisce che la qualificazione come rifiuto dipende dall’effettiva volontà di disfarsi del materiale e non dalla sua natura fisica. Esclusa inoltre la sanabilità paesaggistica in presenza di interventi che determinano nuova volumetria o superfici.
di Redazione
Con la sentenza n. 4784/2026, Sez. VI, il Consiglio di Stato ribadisce che la qualificazione come rifiuto dipende dall’effettiva volontà di disfarsi del materiale e non dalla sua natura fisica. Esclusa inoltre la sanabilità paesaggistica in presenza di interventi che determinano nuova volumetria o superfici.
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