TAR Toscana, legittimo il divieto comunale delle key box: confermata la necessità dell’identificazione “de visu” degli ospiti

Il Tribunale amministrativo toscano, con sentenza n. 00919/2026 (REG.PROV.COLL., ric. n. 01076/2025), ha respinto il ricorso contro il regolamento di polizia urbana del Comune di Firenze: il divieto degli strumenti di accesso automatizzato negli immobili destinati a locazioni brevi è coerente con l’art. 109 TULPS, come interpretato alla luce della giurisprudenza più recente, e non viola il principio di proporzionalità in materia di decoro urbano.
Il potere di pianificazione comunale legittima il blocco delle locazioni brevi nei centri storici

Il Tar Toscana respinge il ricorso dei gestori: la disciplina statale e regionale sulle “specifiche condizioni” ai mutamenti d’uso all’interno della stessa categoria funzionale permette ai comuni di introdurre divieti mirati a tutela del territorio
Deposito di autoveicoli in area a verde: il cambio d’uso è rilevante anche senza opere e la prevalenza non si applica ai terreni
Il TAR Toscana ribadisce che il mutamento di destinazione d’uso è urbanisticamente rilevante anche in assenza di interventi edilizi quando comporti il passaggio tra categorie funzionali diverse. Esclusa inoltre l’applicabilità dell’art. 99, comma 4, l.r. Toscana n. 65/2014 ai terreni: la regola della prevalenza opera solo per fabbricati e unità immobiliari
NCC, legittima la decadenza per difetto di sede operativa e vincolo territoriale: il TAR conferma l’ampia verifica dei requisiti permanenti
Il TAR Toscana ribadisce che l’amministrazione può disporre la decadenza dell’autorizzazione NCC quale “revoca-sanzione” per accertata perdita dei requisiti essenziali, tra cui sede operativa effettiva e stabile collegamento con il territorio, anche a prescindere dal rientro obbligatorio in rimessa, valorizzando la natura funzionale e non meramente formale del vincolo territoriale.
TAR Emilia-Romagna: legittima l’inefficacia della SCIA in assenza di concimaia per allevamento equino non qualificabile come brado
Il Tribunale amministrativo chiarisce che l’obbligo di dotazione della concimaia per le stalle di equidi adibite a più capi adulti opera in via generale e non è escluso dalla destinazione “non produttiva” degli animali, mentre la deroga per animali allo stato brado o semibrado va interpretata in senso restrittivo, alla luce delle esigenze igienico-sanitarie
PAS e impianti rinnovabili: la mancanza della disponibilità delle aree è causa sufficiente di diniego anche in presenza di motivazione plurima
Il TAR Emilia-Romagna ribadisce che, ai fini della Procedura Abilitativa Semplificata, il proponente deve dimostrare la piena disponibilità giuridica delle aree interessate dall’intervento. Le strade vicinali ad uso pubblico restano beni privati quanto al regime proprietario e non possono essere utilizzate senza consenso o procedura espropriativa. In caso di provvedimento plurimotivato, la legittimità di una sola ragione ostativa è sufficiente a sorreggere il diniego.
SCIA e autotutela, il diniego non è annullabile senza falsa rappresentazione originaria: i limiti del potere del Comune secondo il TAR Emilia-Romagna
Il giudice amministrativo ribadisce che l’annullamento in autotutela della SCIA oltre i termini ordinari presuppone l’accertamento di una falsa rappresentazione determinante al momento della formazione del titolo, non potendo essere attivato per dirimere controversie sui confini o sull’uso di aree tra privati. Confermati i limiti della giurisdizione amministrativa rispetto ai diritti reali e l’autonomia dei poteri di vigilanza edilizia.
Appalti pubblici, criteri di valutazione e limiti dell’esclusione: il Tar chiarisce il perimetro della lex specialis

In una gara di lavori pubblici, il Tribunale amministrativo regionale per l’Emilia-Romagna ribadisce che l’interpretazione della lex specialis non può introdurre cause di esclusione non chiare e che i criteri valutativi devono essere applicati secondo coerenza sistematica, specie in presenza di qualificazioni OG2 e lavorazioni accessorie
PUG e tutela del territorio rurale: legittime le limitazioni alle attività logistiche e di rottamazione
Il TAR Emilia-Romagna conferma la piena discrezionalità pianificatoria dei Comuni nella regolazione degli usi incompatibili con il territorio rurale e chiarisce i limiti del conflitto di interessi nei procedimenti urbanistici, escludendo effetti invalidanti in assenza di una correlazione diretta e personale.