Venerdì 5 giugno 2026
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Società consociata

TAR Toscana, legittimo il divieto comunale delle key box: confermata la necessità dell’identificazione “de visu” degli ospiti

giornale dei comuni

Il Tribunale amministrativo toscano, con sentenza n. 00919/2026 (REG.PROV.COLL., ric. n. 01076/2025), ha respinto il ricorso contro il regolamento di polizia urbana del Comune di Firenze: il divieto degli strumenti di accesso automatizzato negli immobili destinati a locazioni brevi è coerente con l’art. 109 TULPS, come interpretato alla luce della giurisprudenza più recente, e non viola il principio di proporzionalità in materia di decoro urbano.

NCC, legittima la decadenza per difetto di sede operativa e vincolo territoriale: il TAR conferma l’ampia verifica dei requisiti permanenti

Il TAR Toscana ribadisce che l’amministrazione può disporre la decadenza dell’autorizzazione NCC quale “revoca-sanzione” per accertata perdita dei requisiti essenziali, tra cui sede operativa effettiva e stabile collegamento con il territorio, anche a prescindere dal rientro obbligatorio in rimessa, valorizzando la natura funzionale e non meramente formale del vincolo territoriale.

TAR Emilia-Romagna: legittima l’inefficacia della SCIA in assenza di concimaia per allevamento equino non qualificabile come brado

Il Tribunale amministrativo chiarisce che l’obbligo di dotazione della concimaia per le stalle di equidi adibite a più capi adulti opera in via generale e non è escluso dalla destinazione “non produttiva” degli animali, mentre la deroga per animali allo stato brado o semibrado va interpretata in senso restrittivo, alla luce delle esigenze igienico-sanitarie

PAS e impianti rinnovabili: la mancanza della disponibilità delle aree è causa sufficiente di diniego anche in presenza di motivazione plurima

Il TAR Emilia-Romagna ribadisce che, ai fini della Procedura Abilitativa Semplificata, il proponente deve dimostrare la piena disponibilità giuridica delle aree interessate dall’intervento. Le strade vicinali ad uso pubblico restano beni privati quanto al regime proprietario e non possono essere utilizzate senza consenso o procedura espropriativa. In caso di provvedimento plurimotivato, la legittimità di una sola ragione ostativa è sufficiente a sorreggere il diniego.

SCIA e autotutela, il diniego non è annullabile senza falsa rappresentazione originaria: i limiti del potere del Comune secondo il TAR Emilia-Romagna

Il giudice amministrativo ribadisce che l’annullamento in autotutela della SCIA oltre i termini ordinari presuppone l’accertamento di una falsa rappresentazione determinante al momento della formazione del titolo, non potendo essere attivato per dirimere controversie sui confini o sull’uso di aree tra privati. Confermati i limiti della giurisdizione amministrativa rispetto ai diritti reali e l’autonomia dei poteri di vigilanza edilizia.