Demolizione e ricostruzione: se cambia la sagoma è nuova costruzione, prevale la disciplina urbanistica ordinaria

Il TAR Abruzzo ribadisce che la ristrutturazione edilizia è tale solo se non mutano sagoma e caratteristiche fondamentali dell’edificio. In caso contrario l’intervento è nuova costruzione, soggetta a distanze e vincoli urbanistici, con onere della prova a carico del privato.
Conferenza di servizi, il Tar Puglia: no alla prevalenza numerica, serve una reale ponderazione degli interessi

Con la sentenza n. 00496/2026 (REG.PROV.COLL., RG 657/2023) il Tar Puglia ribadisce che la conferenza di servizi non può risolversi in una prevalenza meramente numerica delle posizioni favorevoli e che il superamento dei pareri paesaggistici contrari richiede una motivazione puntuale e rafforzata. Il giudice amministrativo chiarisce inoltre che non sono ammissibili forme di assenso tacito per autorizzazioni espressamente previste in forma provvedimentale.
Convenzioni urbanistiche: nessuna restituzione degli oneri se l’accordo resta valido anche senza attuazione

Il TAR Lombardia, Brescia, Sez. II (sentenza 16 aprile 2026, n. 521/2026, R.G. n. 238/2024) ribadisce il principio: le somme versate in base a una convenzione urbanistica non sono ripetibili se il titolo negoziale resta valido ed efficace, anche in assenza di realizzazione del piano
CUP e impianti pubblicitari: illegittima la doppia imposizione tra enti locali

Il TAR Brescia (sent. n. 00545/2026) chiarisce che il Canone unico patrimoniale non può essere duplicato tra Provincia e Comuni né “ricostruito” tramite canoni soppressi: necessario il coordinamento tra enti e il rispetto del divieto di doppio prelievo.
Locazioni turistiche: i Comuni possono imporre requisiti urbanistici se giustificati da interessi pubblici

Il TAR Lombardia-Brescia (sent. n. 560/2026) conferma che i Comuni possono subordinare le locazioni turistiche a requisiti come i parcheggi, purché fondati su motivi imperativi di interesse generale e rispettosi della proporzionalità.
DURC irregolare solo temporaneo: illegittima l’esclusione automatica senza valutazione di proporzionalità

Il TAR chiarisce che la temporanea irregolarità contributiva non può comportare l’esclusione automatica dalla gara: nei contratti attivi serve una valutazione concreta sull’affidabilità dell’operatore e non si applica rigidamente il principio di continuità dei requisiti.
Mansioni di pulizia nella categoria A: il TAR Calabria chiarisce i limiti del potere ispettivo sul pubblico impiego

Con sentenza n. 00711/2026 (R.G. 00295/2026), il TAR Calabria ribadisce che le mansioni esecutive e manuali, come la pulizia, rientrano nella categoria A del CCNL enti locali e sono compatibili con l’inquadramento contrattuale, escludendo l’illegittimità dell’assegnazione.
Gare pubbliche, il TAR Calabria chiarisce: decisivo il confine tra requisiti di partecipazione ed esecuzione

Con la sentenza n. 733/2026 il TAR Calabria ribadisce l’interpretazione restrittiva delle cause di esclusione e il primato del favor partecipationis nelle gare pubbliche.
Il TAR Calabria: illegittimo il diniego senza esame delle osservazioni del privato

Con la sentenza n. 736/2026, i giudici ribadiscono l’obbligo per la PA di valutare le memorie procedimentali: il vizio non è solo formale se può incidere sull’esito finale.