Incandidabilità e dimissioni: decisivo il momento della “presentazione” formale dell’atto
Il Consiglio di Stato conferma l’esclusione dalla competizione elettorale del consigliere comunale che non abbia rimosso la causa di incandidabilità prima della presentazione della candidatura: irrilevanti le dimissioni sottoscritte ma non ancora formalmente presentate e protocollate
Liste elettorali: ammesso il lieve ritardo se i candidati sono presenti in Comune e il ritardo non è imputabile a loro
Il Consiglio di Stato ribadisce che, nel procedimento elettorale, il termine per la presentazione delle liste non ha valore meramente formalistico: il lieve sforamento può essere tollerato quando i presentatori sono già nella sede comunale allo scadere del termine e il ritardo deriva da cause non imputabili, in applicazione del principio di massima partecipazione.
Liste elettorali: il Consiglio di Stato ribadisce la centralità delle forme sostanziali nella presentazione delle candidature

La mancanza del timbro di congiunzione sui moduli e l’omessa indicazione della lista nelle accettazioni di candidatura integrano vizi non sanabili: escluso il soccorso istruttorio quando è in gioco la certezza della volontà elettorale
Paesaggio e autorizzazioni semplificate: il silenzio-assenso non è impedito dalla sola comunicazione dei motivi ostativi

Il Consiglio di Stato chiarisce che, nel procedimento di autorizzazione paesaggistica semplificata, la comunicazione dei motivi ostativi non blocca automaticamente la formazione del silenzio-assenso, che resta ancorato alla mancata espressione del parere nei termini di legge. Sentenza Consiglio di Stato, Sez. III, 08/05/2026, n. 03593/2026 Reg. Prov. Coll., n. 08199/2023 Reg. Ric.
Condono edilizio e nuove opere abusive: il Consiglio di Stato conferma il diniego quando le modifiche successive impediscono l’identificazione dell’originario manufatto

Con la sentenza n. 3595/2026, la Sezione III del Consiglio di Stato ribadisce che la realizzazione di ulteriori opere abusive dopo la presentazione dell’istanza di sanatoria può legittimare il rigetto del condono, poiché altera la consistenza originaria del manufatto e impedisce la corretta valutazione dell’intervento oggetto di domanda.
Consiglio di Stato: la “fiscalizzazione” dell’abuso edilizio ex art. 38 T.U. edilizia è ammessa solo per vizi formali e non per abusi sostanziali

Con la sentenza n. 03598/2026, il Consiglio di Stato ribadisce che la sanzione pecuniaria sostitutiva della demolizione può operare esclusivamente in presenza di irregolarità procedimentali o formali del titolo edilizio, restando esclusa quando l’intervento integra un abuso edilizio sostanziale non sanabile.
Consiglio di Stato: il “gruppo di lavoro” è requisito di struttura, non di performance individuale

La Quinta Sezione chiarisce che nei bandi di gara la presenza del gruppo di lavoro integra un requisito di partecipazione legato alla composizione minima dell’assetto professionale, mentre le competenze dei singoli incidono solo sulla valutazione dell’offerta tecnica. Centrale l’interpretazione sistematica della lex specialis e il principio del favor partecipationis
Commissioni di concorso negli enti locali: il Consiglio di Stato riafferma l’autonomia regolamentare e i limiti del sindacato sui vizi formali

Con la sentenza n. 3609/2026 il Consiglio di Stato chiarisce che i Comuni possono disciplinare autonomamente la nomina delle commissioni di concorso senza obbligo di avviso pubblico, salvo espressa previsione normativa, e ribadisce la necessità della prova di resistenza per i vizi procedurali.
Opere di urbanizzazione e convenzioni urbanistiche: la presa in carico del Comune solo dopo collaudo e completamento

Il Consiglio di Stato chiarisce i limiti degli obblighi dell’ente locale: nessuna manutenzione o “messa a norma” prima del completamento delle opere e del collaudo, ma dovere di attivarsi per l’esecuzione della convenzione urbanistica