TAR Emilia-Romagna: legittima l’inagibilità se non è completata l’ottemperanza alle prescrizioni tecniche dell’ordinanza comunale
Il Tribunale chiarisce che il mancato impugnamento dell’ordinanza originaria ne consolida gli effetti e impone un’ottemperanza integrale: l’inagibilità può essere mantenuta quando permangono criticità strutturali o impiantistiche non completamente rimosse o verificate sull’intero edificio
Abusi edilizi: la sanzione alternativa alla demolizione può essere irrogata d’ufficio, ma è illegittima se la stima del valore non è motivata
Il TAR Emilia-Romagna chiarisce che la “fiscalizzazione” dell’abuso ex art. 33 d.P.R. 380/2001 è legittimamente applicabile d’ufficio in caso di impossibilità tecnica della demolizione, ma annulla la sanzione se la determinazione del valore non è sorretta da adeguata istruttoria e motivazione sugli indici di mercato utilizzati.
Piani attuativi e regime paesaggistico: l’efficacia si valuta dalla vigenza e non dalla sola approvazione
Il TAR Puglia chiarisce che la decorrenza dei termini dei piani urbanistici attuativi coincide con l’efficacia esterna dell’atto e che il regime transitorio paesaggistico si applica in base alla perdurante efficacia del piano, tutelando l’affidamento dei privati.
T.A.R. Puglia: la deroga per impianti radiofonici in area urbana richiede prova rigorosa dell’impossibilità di soluzioni alternative extraurbane
Il Tribunale amministrativo chiarisce che il trasferimento di impianti di radiodiffusione in deroga alla pianificazione regionale è subordinato alla dimostrazione puntuale e tecnica delle “comprovate esigenze di servizio”, restando fermo il potere discrezionale del Comune nella valutazione urbanistica complessiva, non vincolato dai soli pareri tecnici degli enti competenti
Liste elettorali e sottoscrizioni: il TAR chiarisce i limiti del sindacato del giudice e la necessità della querela di falso per contestare le autenticazioni
Il Tribunale amministrativo ribadisce che le sottoscrizioni autenticate fanno piena prova fino a querela di falso e che il controllo del giudice amministrativo non può spingersi a sindacare la veridicità dell’attività del pubblico ufficiale, mentre in caso di doppie sottoscrizioni rileva il criterio della priorità del deposito delle liste.
Il TAR Valle d’Aosta ribadisce i limiti del “piano casa”: demolizione e ricostruzione solo per edifici incompatibili con il contesto
Con la sentenza n. 12/2026 il Tribunale amministrativo regionale annulla un titolo edilizio rilasciato in zona A del Comune di Courmayeur, chiarendo che la normativa sul “piano casa” ha natura eccezionale e non può essere interpretata estensivamente per consentire interventi di demolizione e ricostruzione su edifici già classificati come compatibili con l’ambiente
TAR Valle d’Aosta: il limite delle insegne si calcola sull’effetto complessivo della facciata, non sulla singola installazione
Il Tribunale amministrativo regionale chiarisce che, ai fini del Codice della strada, le insegne di esercizio vanno valutate unitariamente sulla facciata dell’edificio e non singolarmente, confermando la legittimità del diniego dell’autorizzazione quando il limite massimo risulti già saturato
Permesso di costruire e limite al “rigetto a sorpresa”: il TAR Valle d’Aosta ribadisce il divieto di integrazione postuma della motivazione
Il TAR Valle d’Aosta annulla il diniego di variante edilizia richiamando i principi sul contraddittorio procedimentale e sull’art. 10-bis della legge n. 241/1990: illegittimo il provvedimento fondato su ragioni nuove o non comunicate al privato nel preavviso di rigetto.
Lavoro subordinato, la Cassazione chiarisce i criteri: decisiva la valutazione complessiva degli indizi
Per la Suprema Corte, quando la subordinazione non è evidente nelle mansioni intellettuali, il giudizio deve basarsi su un insieme di indizi valutati globalmente e non singolarmente, valorizzando il contesto organizzativo del rapporto