Venerdì 17 luglio 2026
Venerdì 17 luglio 2026

Società consociata

Home > Digitale > Innovazione > Troppi rischi online per i minori: dall’indagine GPEN segnali contrastanti

Troppi rischi online per i minori: dall’indagine GPEN segnali contrastanti

Lo Sweep 2025 del Global Privacy Enforcement Network evidenzia progressi nella tutela dei dati dei più giovani, ma anche un aumento dei rischi legati a siti e app, con misure di protezione spesso aggirabili
giornale dei comuni

L’uso di siti web e applicazioni da parte dei minori continua a crescere, insieme ai servizi che richiedono la condivisione di dati personali e all’introduzione di sistemi di verifica dell’età. È quanto emerge dallo Sweep 2025 condotto dal Global Privacy Enforcement Network, un’indagine a tappeto che ha coinvolto 27 autorità, tra cui il Garante per la protezione dei dati personali, su 876 siti e app comunemente utilizzati dai più piccoli.

A distanza di dieci anni dal primo Sweep dedicato ai minori, l’indagine mostra un quadro ambivalente: da un lato emergono buone pratiche nella tutela dei dati personali, dall’altro aumentano i rischi rispetto al passato. In particolare, si registra una maggiore diffusione di servizi che richiedono dati personali per accedere a tutte le funzionalità o che li condividono con terze parti.

Crescono anche i meccanismi di verifica dell’età, ma spesso risultano facilmente aggirabili, soprattutto su piattaforme che presentano contenuti non adatti ai minori o che adottano sistemi di raccolta e gestione dei dati considerati ad alto rischio.

Il GPEN sottolinea come i minori, quando navigano online, debbano beneficiare di tutele rafforzate. Tra le raccomandazioni principali figura la riduzione della raccolta dei dati personali, lo sviluppo di servizi progettati secondo i principi di privacy by design e by default e l’adozione di sistemi di verifica dell’età proporzionati al livello di rischio delle piattaforme.

L’obiettivo dello Sweep è duplice: da un lato stimolare il rispetto delle normative sulla protezione dei dati da parte dei titolari del trattamento, dall’altro rafforzare la cooperazione internazionale tra le autorità di controllo per garantire una maggiore sicurezza ai minori nel mondo digitale.

Articoli Correlati

Furto in abitazione, resta la procedibilità d’ufficio: la Consulta respinge i dubbi di costituzionalità

La Corte costituzionale, con la sentenza n. 130 del 2026, conferma la scelta del legislatore: la particolare gravità della violazione della sfera privata giustifica un regime diverso rispetto ad altre...
bonifiche ambiente

Bonifica dei siti inquinati: legittimo l’intervento sostitutivo pubblico

Il principio di diritto sancito dal Tar Lombardia con la sentenza n. 03642/2026 conferma la prevalenza dell'interesse ambientale sull'inerzia del privato e la piena legittimità dell'azione d'ufficio degli enti locali....

Sicurezza e disagio giovanile, il Governo approva un disegno di legge con nuove misure preventive

Dal rafforzamento dei poteri delle forze dell'ordine alla tutela dei giornalisti, fino al sostegno educativo per i giovani: il provvedimento interviene su prevenzione, ordine pubblico e organizzazione del comparto sicurezza....

ANCI Risponde