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Stanziati 220 milioni ai comuni per le indennità di sindaci e amministratori

La Conferenza Stato-città del 24 marzo 2026 ha approvato anche misure per l’assistenza ai minori, la certificazione dei servizi locali e il recupero ICI.
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Si è svolta oggi, 24 marzo 2026, la seduta ordinaria della Conferenza Stato-città ed autonomie locali, durante la quale sono stati esaminati quattro provvedimenti principali.

In primo luogo, è stata sancita l’intesa sul riparto di 220 milioni di euro destinati ai comuni delle Regioni a statuto ordinario per coprire l’aumento delle indennità di sindaci, vicesindaci, amministratori e presidenti dei consigli comunali, previsto dalla legge di bilancio 2022. La distribuzione dei fondi avviene in base alla popolazione residente, con particolare attenzione ai comuni sotto i 15.000 abitanti.

La Conferenza ha poi definito le modalità per la trasmissione telematica dei dati di spesa dei comuni relativi all’assistenza ai minori allontanati dalla famiglia su provvedimento dell’autorità giudiziaria. Il fondo, previsto dalla legge di bilancio 2025, ammonta a 100 milioni annui, incrementati di ulteriori 150 milioni per il 2026. Il mancato invio dei dati entro i termini comporterà l’esclusione dal riparto.

È stato inoltre approvato lo schema di decreto sui modelli di certificazione per l’anno 2023 riguardanti i costi dei servizi a domanda individuale, del servizio rifiuti e del servizio acquedotto, destinati agli enti locali soggetti a controlli centrali. I certificati dovranno essere trasmessi entro il 30 giugno 2026, sempre in via telematica, per le verifiche delle Prefetture.

Infine, la Conferenza ha espresso parere favorevole sul differimento al 30 settembre 2026 del termine per la dichiarazione relativa al recupero dell’ICI non versata dagli enti non commerciali per gli anni 2006-2011, allineandosi alle indicazioni della Commissione europea sugli aiuti di Stato.

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