Martedì 21 luglio 2026
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Silenzio-assenso e poteri sostitutivi: il governo accelera la riforma dell’edilizia

Domani in Consiglio dei ministri la delega per aggiornare il Testo unico dell’edilizia, con strumenti per snellire procedure e ridurre i tempi burocratici
giornale dei comuni

Il governo lancia una nuova fase per semplificare il settore edilizio. Domani il Consiglio dei ministri discuterà la delega per la riforma del Testo unico dell’edilizia, un intervento che punta a rendere più snelle e rapide le procedure autorizzative. Tra le novità più attese ci sono il silenzio-assenso e i poteri sostitutivi: strumenti che consentono di procedere automaticamente quando la pubblica amministrazione non si esprime entro termini prestabiliti, o di sostituire l’ente inadempiente per sbloccare i cantieri.

L’obiettivo dichiarato è duplice: accelerare gli interventi, sia pubblici che privati, e garantire maggiore certezza dei tempi per imprese e cittadini. La riforma potrebbe rappresentare una svolta significativa nel settore, riducendo lungaggini burocratiche che spesso rallentano i progetti edilizi e creando un quadro normativo più chiaro e funzionale.

Gli addetti ai lavori seguono con attenzione l’evoluzione del provvedimento, consapevoli che l’introduzione di questi strumenti comporta anche un delicato equilibrio tra semplificazione e controlli. La discussione in Consiglio dei ministri di domani sarà quindi un passaggio cruciale per definire i contorni della nuova normativa.

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