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Nuova mappa delle montagne: ecco chi entra e chi esce dai benefici

Il governo vara i nuovi criteri basati su pendenza e altitudine: 3.715 i comuni classificati come montani, ma si contano 346 esclusioni rispetto al passato
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Il panorama normativo delle vette italiane cambia volto: la pubblicazione del dossier n. 178 del 3 marzo 2026, curato dal Servizio studi del Dipartimento bilancio della Camera dei deputati, definisce i parametri che determinano l’appartenenza di un comune alle zone montane. Il documento, intitolato “La nuova classificazione dei comuni montani”, analizza l’attuazione dell’art. 2, comma 1, della legge n. 131/2025, introducendo criteri tecnici basati su altimetria e pendenza del terreno.

I numeri della riforma

Secondo i dati elaborati nel dossier parlamentare sulla base della deliberazione del Consiglio dei ministri del 18 febbraio 2026, la platea degli enti subisce un rimescolamento profondo:

  • il totale scende a 3.715 comuni: rispetto alla classificazione precedente (4.061 enti), si registra una riduzione netta di 346 unità.
  • 616 comuni perdono lo status di “montano”: tra questi figurano centri in province come Chieti, Bari e molti comuni della Sardegna (la regione più colpita con 102 esclusioni).
  • 298 comuni entrano per la prima volta in elenco: regioni come Lombardia (+17), Piemonte (+49) e Sicilia (+33) vedono invece aumentare la propria base territoriale montana.

I nuovi criteri tecnici

Per essere considerato montano, un comune deve ora soddisfare almeno uno dei requisiti previsti dallo schema di Dpcm citato nella documentazione della Camera:

  • altitudine e pendenza: almeno il 20% del territorio sopra i 600 metri e il 25% con pendenza superiore al 20%.
  • media altimetrica: una quota media pari o superiore ai 350 metri (con almeno il 5% di pendenza) o, in alternativa, una media fissa sopra i 400 metri.
  • la clausola degli “interclusi”: sono inclusi anche i comuni circondati da territori montani o stati esteri con media altimetrica di almeno 200 metri, per garantire continuità territoriale alle misure di sostegno.

Perché è importante

La classificazione non è una semplice etichetta geografica: l’inserimento nell’elenco è la condizione necessaria per accedere alle risorse del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (Fosmit). I comuni che escono dalla lista perderanno progressivamente i benefici fiscali e i contributi speciali, mentre i nuovi ingressi potranno beneficiare delle misure di sostegno per la sanità, la scuola e i servizi nelle zone svantaggiate previste dai capi III, IV e V della legge 131/2025.

Fonte: Camera dei Deputati

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