Venerdì 5 giugno 2026
Venerdì 5 giugno 2026

Società consociata

Home > Finanza e Tributi > Unione Europea > Migranti: fondo Ue da 3,3 miliardi per lo sviluppo nei paesi d’origine

Migranti: fondo Ue da 3,3 miliardi per lo sviluppo nei paesi d’origine

Investimenti in Africa per 44 miliardi. Emergenza migranti, passo formale dell'Italia nella Ue: "Situazione insostenibile"
giornale dei comuni

Negli ultimi giorni la situazione sta precipitando. Oltre diecimila uomini, donne e bambini soccorsi in quattro giorni nel Mediterraneo centrale: l’esodo infinito dalla Libia non accenna a diminuire rischiando di far saltare l’intero sistema d’accoglienza e costringendo il ministro dell’Interno Marco Minniti, diretto a Washington per impegni istituzionali, a rientrare con urgenza in Italia per affrontare la nuova emergenza.

Arriva, dunque, il via libera del Consiglio europeo e del Parlamento Ue a un piano da 3,3 miliardi di euro per aggredire le cause delle migrazioni, mobilitando investimenti privati nei paesi d’origine, grazie al cosiddetto ‘effetto leva’, fino a una quota attesa nell’ordine dei 44 miliardi.

Il Parlamento europeo dovrà ora dare il suo ok formale con un primo voto in commissione affari esteri il 3 luglio e in plenaria il 6. Obiettivi del fondo: ridurre la povertà nei Paesi d’origine, creare posti di lavoro, sostenere le Pmi locali. Condizioni: regole stringenti sui diritti umani e del lavoro e sulla trasparenza fiscale.

Il nuovo fondo sarà composto da due piattaforme regionali: una per l’Africa e una per i Paesi coinvolti nella politica di vicinato. In base all’accordo, un minimo del 28% degli investimenti dovrà andare a sostenere azioni a sostegno dell’attuazione dell’Accordo di Parigi sul clima.

Le risorse del nuovo Fondo per lo sviluppo sostenibile (Efsd) arrivano dalla revisione del bilancio europeo 2014-2020 e dalla riserva del Fondo per lo sviluppo europeo (Edf).

Articoli Correlati

Consultazione Ue sul “Diritto di rimanere”: al via il confronto per sostenere i territori fragili

La Commissione europea apre una consultazione pubblica per definire una strategia contro spopolamento e disuguaglianze territoriali, con particolare attenzione alle aree interne e periferiche....

Eurostat: l’Europa digitale parla al maschile, nell’ICT le donne ferme al 17%

I dati evidenziano una crescita del settore (+5%), ma il divario di genere non si sblocca. In Italia il 69% dei professionisti non ha la laurea....

L’Unione europea lancia l’EU Talent Pool: nuova piattaforma per il reclutamento internazionale

Adottato dal Consiglio Ue il regolamento che istituisce il sistema digitale europeo per mettere in contatto imprese e lavoratori provenienti da Paesi terzi. La piattaforma sarà operativa entro il 2027....

ANCI Risponde