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La Ue punta a certificati verdi digitali prima dell’estate

Obiettivo, agevolare la libera circolazione e i viaggi dentro Unione
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“Dopo più di un anno di pandemia dobbiamo continuare a essere vigili ma abbiamo motivi di speranza con la campagna vaccinale che accelera e vorremo dare oggi al cittadino europeo delle speranze”. Così il commissario europeo alla giustizia, Didier Reynders, intervenendo al dibattito al Parlamento europeo sui certificati verdi digitali.

“Vogliamo che il certificato sia sviluppato e applicato prima dell’estate – ha aggiunto – che ci sia un uso minimo dei dati e dobbiamo garantire la sicurezza”. Secondo Reynders “questo strumento agevola la libera circolazione dei viaggi dentro l’Ue e si basa sulla non discriminazione”. Il certificato sarà gratuito”, ha precisato il commissario.

“Nel certificato verde digitale – ha proseguito Reynders – dobbiamo renderci conto che ci sono ancora delle incertezze scientifiche in merito al covid-19, non abbiamo ancora tutte le evidenze scientifiche in merito alla vaccinazione o alla guarigione dal virus, ma non possiamo aspettare le risposte per cominciare ad agire, dobbiamo agire subito adottando un testo che sia sufficientemente flessibile per tener conto di questi sviluppi una volta che più evidenze scientifiche saranno disponibili. Per questo motivo la Commissione propone di separare il certificato verde digitale, quindi lo strumento che intendiamo istituire con il regolamento, e i suoi eventuali usi. Non dobbiamo fermarci di fronte alle restrizioni, sì o no, per i titolari di queste vaccinazioni, perché non saremo in grado di risolvere questi problemi ora”, ha aggiunto.

 

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