Venerdì 5 giugno 2026
Venerdì 5 giugno 2026

Società consociata

Home > Finanza e Tributi > Unione Europea > La Corte Ue condanna l’Italia per le acque reflue urbane

La Corte Ue condanna l’Italia per le acque reflue urbane

La Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi concernenti il loro trattamento come stabilito dalla sentenza del 6 ottobre 2021, causa C-668/19
giornale dei comuni

“La Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza degli articoli da 3 a 5 e 10 della direttiva 91/271/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1991, concernente il trattamento delle acque reflue urbane, come modificata dal regolamento (CE) n. 1137/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2008”.

Lo ha stabilito la Corte di giustizia europea nella sentenza del 6 ottobre 2021, causa C-668/19, avente ad oggetto il ricorso per inadempimento, ai sensi dell’articolo 258 TFUE, proposto il 15 luglio 2019 dalla Commissione europea contro la Repubblica italiana. L’Italia, ha rilevato la Corte Ue, è responsabile di varie omissioni, tra cui l’aver omesso di dotare di reti fognarie per le acque reflue urbane numerosi agglomerati, e di garantire che le acque reflue urbane che confluiscono in reti fognarie siano sottoposte, prima dello scarico, ad un trattamento secondario o ad un trattamento equivalente in vari agglomerati. La Corte di giustizia europea, pertanto, ha condannato la Repubblica italiana alle spese.

Fonte: Corte di Giustizia Ue

Articoli Correlati

Consultazione Ue sul “Diritto di rimanere”: al via il confronto per sostenere i territori fragili

La Commissione europea apre una consultazione pubblica per definire una strategia contro spopolamento e disuguaglianze territoriali, con particolare attenzione alle aree interne e periferiche....

Eurostat: l’Europa digitale parla al maschile, nell’ICT le donne ferme al 17%

I dati evidenziano una crescita del settore (+5%), ma il divario di genere non si sblocca. In Italia il 69% dei professionisti non ha la laurea....

L’Unione europea lancia l’EU Talent Pool: nuova piattaforma per il reclutamento internazionale

Adottato dal Consiglio Ue il regolamento che istituisce il sistema digitale europeo per mettere in contatto imprese e lavoratori provenienti da Paesi terzi. La piattaforma sarà operativa entro il 2027....

ANCI Risponde