La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 19642 del 16 luglio 2025, ha fornito chiarimenti sui requisiti per l’accesso alla NASpI, il nuovo trattamento di integrazione salariale. Secondo la Corte, i trenta giorni di lavoro effettivo richiesti dalla normativa includono non solo le giornate effettivamente lavorate, ma anche ferie, riposi retribuiti e qualsiasi periodo che dia diritto alla retribuzione e alla contribuzione, compresi i periodi di lavoro in part-time verticale.
Tuttavia, per il calcolo dei trenta giorni entro i dodici mesi precedenti la disoccupazione, non devono essere considerati i periodi di sospensione del rapporto di lavoro per cause tutelate dalla legge, che impediscono lo svolgimento delle prestazioni reciproche.
La decisione conferma l’orientamento già espresso dalla Cassazione in precedenti pronunce, rafforzando la tutela dei lavoratori in termini di accesso all’indennità di disoccupazione.
Fonte: Rassegna massimario della Corte di Cassazione